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AbbaZuzzu09 20/03/2017 ore 03:22 Quota

(nessuno) Maledetta primavera: ecco perché in questa stagione aumentano i suicidi

Vi sarebbe un legame tra i suicidi e la primavera secondo il professor Fotis Papadopoulos
A cura di Filomena Fotia
19 marzo 2017


Vi sarebbe un legame tra i suicidi e la primavera: secondo il professor Fotis Papadopoulos, docente di Psichiatria all’universita’ svedese di Uppsala, “se tracciamo una linea per rappresentare l’inverno e una per la primavera, e’ in prossimita’ di questa che notiamo un aumento dal 20 al 60% dei suicidi“. La colpa sarebbe della serotonina, il neurotrasmettitore che regola l’umore: sussisterebbe un legame tra una maggiore esposizione alla luce solare e la serotonina.

Molti studi hanno dimostrato che alcuni pazienti che assumono farmaci antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina sono esposti a un maggior rischio di suicidio. Questo perche’, spiega l’esperto, “quando trattiamo i pazienti con antidepressivi ci vogliono almeno tre o quattro settimane per cambiare il loro stato d’animo“. Durante questo periodo “alcune persone diventano fisicamente piu’ attive o agitate. E questa loro anomala agitazione puo’ portare alcuni di loro al suicidio. Forse il sole potrebbe avere lo stesso effetto“.

A cura di Filomena Fotia
http://www.meteoweb.eu/2017/03/maledetta-primavera-ecco-perche-in-questa-stagione-aumentano-i-suicidi/873064/
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Vi sarebbe un legame tra i suicidi e la primavera secondo il professor Fotis Papadopoulos A cura di Filomena Fotia 19 marzo 2017...
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20/03/2017 03:22:17
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sonoilladrodicuori
Partecipante
sonoilladrodicuori 20/03/2017 ore 03:34 Quota

(nessuno) Maledetta primavera: ecco perché in questa stagione aumentano i suicidi

La colpa sarebbe della serotonina, il neurotrasmettitore che regola l’umore


sconvolgente
romana1.RM
Partecipante
romana1.RM 20/03/2017 ore 13:49 Quota

(nessuno) Maledetta primavera: ecco perché in questa stagione aumentano i suicidi

@AbbaZuzzu09 :

C'è uno sconcertante legame tra i suicidi e la primavera, stagione della rinascita per eccellenza. La notizia non è nuova agli esperti, visto che già studi scientifici che risalgono alla fine dell'Ottocento rilevano questo dato, che dopo più di cento anni continua a incuriosire gli psichiatri perché siamo soliti pensare che siano le giornate invernali (le più buie e brevi) a influire su malumore e depressione.
stronzamini
Partecipante
stronzamini 20/03/2017 ore 13:51 Quota

(nessuno) Maledetta primavera: ecco perché in questa stagione aumentano i suicidi

@sonoilladrodicuori :
@AbbaZuzzu09
LA PRIMAVERA PORTA DEPRESSIONE E SUICIDI. LO DICONO I NUMERI

Maledetta primavera. Questa volta non c’entrano le pene d’amore: lo sbocciare della natura, almeno nel Nord Italia, pare essere collegato anche all’aumento delle patologie psichiatriche acute.
Il freddo, le giornate con poca luce, la solitudine e i problemi famigliari, a questa latitudine, non incidono sull’aumento delle patologie psichiatriche, tanto meno sui suicidi. Altro che depressione natalizia: il picco massimo di chi premedita di togliersi la vita o tenta di attuarlo è appunto in primavera, proprio come l’emergere di disturbi bipolari. Ad analizzare la stagionalità dei ricoveri psichiatrici d’urgenza, e a fare l’affascinante (e inattesa) scoperta, è uno studio nostrano che ribalta i precedenti. Gli unici sinora ad aver studiato su vasta scala la stagionalità sono i ricercatori del Nord Europa, dove l’inverno è molto più rigido che in Italia ed esiste un impatto diverso della luce e quindi della ciclicità dei sintomi psichiatrici.
Patologie e sintomi
Ad aver condotto la ricerca, analizzando le cause dei ricoveri psichiatrici in rapporto alla stagionalità, è stato il professor Giuseppe Maina dell’Università di Torino, primario al San Luigi Gonzaga di Orbassano. «Da sempre sappiamo che le patologie psichiatriche sono collegate al clima – spiega lo psichiatria –, ma finora non sapevamo come la stagionalità influisse sui sintomi dei malati psichiatrici alla nostra latitudine». Ed ecco la scoperta: «Il cambio delle stagioni incide sul numero delle psicosi, così come sui suicidi e sul numero dei trattamenti sanitari obbligatori, ma con risultati che ribaltano l’immaginario comune. I picchi sono fra marzo e giugno mentre a dicembre si ha il minor numero di accessi».
Cause inattese
Lo studio – realizzato con i dottori Andrea Aguglia, Marta Moncalvo e Francesca Solia e da pochi giorni pubblicato sull’International Journal of Psychiatry in Clinical Practice – si basa su un campione di 730 ricoveri eseguiti fra settembre 2013 e agosto 2015. Oltre alle cause del ricovero, per ogni paziente sono stati valutati età, sesso, livello di studio, occupazione e stato civile, creando così un’inedita fotografia dei malati psichiatrici, per valutare al meglio la stagionalità dei sintomi in base a dove vivono.
La prevalenza dei ricoveri non volontari è risultata del 15,4%: questi pazienti hanno un’istruzione di livello superiore alla media e gli episodi hanno avuto un picco nel mese di giugno, abbinato anche a tempi di ricovero più lunghi rispetto a episodi verificatisi in altri periodi dell’anno. Ad aumentare in estate è invece la schizofrenia, che si attesta una patologia strettamente collegata al caldo. «Questi dati confermano che la stagionalità ha un ruolo importante nella psicopatologia dei disturbi psichiatrici e influenza anche il numero dei ricoveri ospedalieri», afferma il professor Maina. «Questo ci conduce ora a creare un nuovo modello di cura stagionale, per la diagnosi e il trattamento dei disturbi mentali anche in Italia. E ci aiuterà soprattutto nella prevenzione, ovvero ad individuare e intervenire prima che si renda necessario un ricovero d’urgenza».
Prossima ricerca
Ma questa scoperta apre anche ad altre domande. «Le patologie psichiatriche appaiono strettamente collegate ai ritmi biologici, come il sonno e i cambiamenti ambientali - conclude lo psichiatra - e abbiamo fornito ulteriori prove sulla gravità dei disturbi in relazione alla vulnerabilità biologica, ma non sappiamo ancora il perché». Ora quindi si prosegue con la ricerca, «per analizzare i singoli fattori ambientali e sociali che accompagnano i cicli dell’anno».
NOEMI PENNA
romana1.RM
Partecipante
romana1.RM 20/03/2017 ore 13:52 Quota

(nessuno) Maledetta primavera: ecco perché in questa stagione aumentano i suicidi

@AbbaZuzzu09 :

La 'colpa' è della serotonina
Così di recente ad appassionarsi al tema è stato il professor Fotis Papadopoulos, docente di Psichiatria all'università svedese di Uppsala, secondo il quale "se tracciamo una linea per rappresentare l'inverno e una per la primavera, è in prossimità di questa che notiamo un aumento dal 20 al 60% dei suicidi". Ma perché? Secondo lo studio dell'ateneo svedese, la 'colpa' è della serotonina, il neurotrasmettitore che regola l'umore, presente soprattutto nel sistema nervoso centrale (è chiamata anche l'ormone del buonumore). C'è infatti un legame tra una maggiore esposizione alla luce solare e la serotonina, i cui livelli sono più alti in estate che in inverno. Fin qui tutto secondo logica.

Il ruolo dei farmaci
Ma Papadopoulos per la sua ricerca prende in considerazione anche un altro dato: molti studi hanno dimostrato che alcuni pazienti che prendono farmaci antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonia (Ssri) - e che quindi ne aumentano il livello nel sangue - sono esposti a un maggior rischio di suicidio. Questo perché, spiega Papadopoulos, "quando trattiamo i pazienti con antidepressivi ci vogliono almeno tre o quattro settimane per cambiare il loro stato d'animo". Ed è proprio durante questo periodo, osserva, "che alcune persone diventano fisicamente più attive o agitate. E questa loro anomala agitazione può portare alcuni di loro al suicidio. Forse il sole potrebbe avere lo stesse effetto".

Legame fra luce solare e rischio suicidio
Lo psichiatra ha analizzato i dati di oltre 12.000 vittime di suicidio e ha scoperto che c'è un legame tra la durata della luce solare e il rischio di suicidio, che poi scompare nella maggior parte delle persone. Ma il legame resta per coloro che al momento della morte stavano prendendo antidepressivi. Circostanza che secondo l'esperto puo' essere interpretata "come un sostegno alla teoria serotoninergica".
romana1.RM
Partecipante
romana1.RM 20/03/2017 ore 14:01 Quota

(nessuno) Maledetta primavera: ecco perché in questa stagione aumentano i suicidi

@AbbaZuzzu09 :

Primavera ed estate sono le stagioni a maggiore rischio suicidio. A dispetto delle credenze piu' comuni, che vogliono la depressione e l'istinto al suicidio legati ad autunno e inverno, arriva uno studio australiano condotto nel corso di dieci anni. ''Nei periodi di maggiori ore di luce aumenta la percentuale dei suicidi, mentre non esistono altri legami significativi tra questo gesto e altri elementi meteorologici come il cambio della temperatura o la pioggia'', riferisce sull'American Journal of Psychiatry Gavin Lambert, del Baker Heart Research Institute di Melbourne. La spiegazione di questo fenomeno appare pero' ancora incerta. Ricerche precedenti hanno stabilito una connessione tra il maggiore irraggiamento solare e i livelli di serotonina nel cervello, l'ormone con comprovati effetti benefici sulla depressione.

D'inverno la quantita' di serotonina 'precipita' e quindi aumenta la depressione. Ma per i ricercatori australiani non bisogna confondere la depressione vera e propria, con il disordine affettivo stagionale (Sad), che colpisce con maggiore frequenza nei mesi invernali. ''A dispetto del fatto che i depressi hanno bassi livelli di serotonina e che la depressione e' legata alle probabilita' di suicidio, il suicidio stesso non sembra in relazione con bassi livelli di serotonina nel cervello'', continua Lambert. Una possibile spiegazione, per l'esperto, e' che i mesi invernali 'preparino il terreno', per una situazione esplosiva che puo' innestarsi con l'arrivo della primavera. ''In ogni caso - conclude - i fattori che determinano l'attitudine al suicidio sono tanti. Certo e' che da sola la light terapy non riesce a curare le persone depresse''.

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