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Proprietario
AbbaZuzzu09 18/03/2017 ore 22:34 Quota

(nessuno) La pioggia mi chiede di tacere

Di Annamaria Sessa



Io non so cosa faccio qui

so che faccio qualcosa

piccole cose senza importanza

a volte mi annoio ma non è grave

resto solo un pochino più triste

dopo alzo la testa

le spalle cedono

trasporto una lupa ma non so fino a quando

una lupa che va perdendo il pelo

nella casa della poesia, nel sotterraneo accumulato

da un saggio che non sa nulla

né curare se stesso né curare

gli uomini –

apparentemente tutto è andato morendo

in questo regno di piccoli matrimoni

di convenienza: rimasero

l’insania senza voce e figure di muschio

che non sanno la distanza tra l’essere

e le nuvole

le nuvole che avvolgono

i percorsi del corpo

le orme di un virus che non cessa di

cantare la polvere, così facile

da soffiare. Piove. La pioggia

mi chiede di tacere.


Casimiro de Brito. Loulé, Portogallo 14 1 1938.

da “Libro delle cadute”

traduzione di Romana Petri
https://iraida2.wordpress.com/
2336202
Di Annamaria Sessa « immagine » Io non so cosa faccio qui so che faccio qualcosa piccole cose senza importanza a volte mi annoio...
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18/03/2017 22:34:39
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romana1.RM
Partecipante
romana1.RM 19/03/2017 ore 12:30 Quota
Sgrinfia08
Partecipante
Sgrinfia08 20/03/2017 ore 10:18 Quota

(nessuno) La pioggia mi chiede di tacere

@AbbaZuzzu09 :
Non essere in collera con la pioggia; semplicemente non sa come cadere verso l’alto.
(Vladimir Nabokov)

Sgrinfia08
Partecipante
Sgrinfia08 20/03/2017 ore 10:20 Quota

(nessuno) La pioggia mi chiede di tacere

@romana1.RM :
Nelle lunghe giornate di pioggia, anche gli istanti sembrano stanchi, scorrono con lentezza quasi a sussurrare al mondo la loro tristezza.
(Stephen Littleword)

Sgrinfia08
Partecipante
Sgrinfia08 20/03/2017 ore 10:28 Quota
xCrazyGirlx
Partecipante
xCrazyGirlx 20/03/2017 ore 10:40 Quota

(nessuno) La pioggia mi chiede di tacere

@Sgrinfia08 :

E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere.
stronzamini
Partecipante
stronzamini 20/03/2017 ore 10:41 Quota

(nessuno) La pioggia mi chiede di tacere

@AbbaZuzzu09 :
@romana1.RM
@Sgrinfia08

Pioggia, pensieri, poesie e citazioniNon poche sono le persone che mostrano stupore quando ci si azzarda ad affermare di amare la pioggia; si legge immediatamente nei loro sguardi un sentimento di meraviglia misto a commiserazione.
In un mondo sempre più omologato e vittima inconsapevole di manualetti di pseudopsicologia, basta ben poco per essere catalogati irrimediabilmente. Chi ama la pioggia è una persona depressa oppure, nella migliore delle ipotesi, è semplicemente un soggetto che tenta goffamente di distinguersi dalla massa.
Indubbiamente le giornate piovose possono dar origine a sentimenti malinconici, ma la malinconia è ben differente dalla depressione, come giustamente affermato da Victor Hugo, che definisce tale stato d’animo “la gioia di sentirsi tristi.” E dunque perchè negare al nostro essere quel naturale bisogno di rinchiudersi talvolta in se stessi e schiudere la porta a quella lieve sofferenza in cui si avverte la mancanza di qualcosa che non si riesce ad afferrare e che ci impone ritmi più lenti per frugare dentro la nostra anima?
Quando piove l’umore di molti cambia negativamente, in modo particolare se tale fenomeno si verifica durante il “sacro” fine settimana. Gli stessi metereologi annunciano con rammarico la pioggia, come se si trattasse di un fenomeno della natura da rigettare.
E così la sola idea di quelle gocce d’acqua che bagnano la terra e rinfrescano l’aria viene associata alla tristezza di una giornata grigia da trascorrere in casa, qualcosa da cui sfuggire che inzuppa le scarpe, rovina la piega e costringe a coprirsi.
Ma rimanda inevitabilmente anche ai ricordi più belli della nostra infanzia, quando ci ostinavamo a non lasciarci proteggere dall’ombrello e amavamo saltellare sulle pozzanghere e specchiarci su di esse. Oppure ci soffermavamo per ore dietro la finestra a dare un senso o un nome ad ogni goccia che cadeva e scivolava sul vetro assumendo sembianze diverse.
Per i bambini, forse, non esiste nulla di più magico della pioggia, della neve e della nebbia.

Ma poi avviene la tragedia.
Si cresce e si diventa adulti.
E da adulti tutto ciò che impedisce di muoversi “liberamente”, che possa recare un minimo danno al vestito indossato e sconvolgere per un po’ i nostri piani si avverte con un sentimento di ostilità.
Solo chi non ha permesso alla propria anima di diventare completamente adulta e ha custodito gelosamente dentro di sé quella preziosa parte infantile, riesce a godere di quel cielo livido che ovatta l’atmosfera.

E del profumo inconfondibile di terra bagnata.
Così lascia che il ticchettìo della pioggia lo culli dolcemente.
Lascia scivolare sul viso le gocce d’acqua.
Corre con allegria sotto l’ombrello.
Contempla le nuvole striate e lucenti.
La pioggia è romanticismo.
Sensualità.
Inumidisce le nostre labbra.
Disseta la terra.
Imperla le foglie.
La pioggia è rinascita, è vita.
Accarezza e schiaffeggia.
Confonde il tuo volto tra la folla di ombrelli colorati.
Nasconde le tue lacrime.
Riporta alla mente gli odori della tua infanzia.
E consiglia di rallentare, di fermarsi un po’ ad ascoltare il suono della natura.
Il luccichìo dei lampioni e il paesaggio lucido…anche questo è pioggia.
Sempre diversa, può rallegrare l’animo o incutere timore.
Pozzanghere di forme diverse ammantano strade e giardini.
Fermiamoci a guardare.
Fermiamoci ad ascoltare.
La pioggia è poesia.
luna2017
Partecipante
luna2017 20/03/2017 ore 10:43 Quota

(nessuno) La pioggia mi chiede di tacere

@AbbaZuzzu09 :

Piove, e penso che perfino l’estate è riuscita a fare ciò che la maggior parte di noi fallisce ogni giorno. Non essere banale.
liam2
Partecipante
liam2 20/03/2017 ore 10:48 Quota

(nessuno) La pioggia mi chiede di tacere

@romana1.RM :

Alcuni dicono che la pioggia è brutta, ma non sanno che permette di girare a testa alta con il viso coperto dalle lacrime.
(Cherles Chaplin)

sweetangel.1
Partecipante
sweetangel.1 20/03/2017 ore 10:51 Quota

(nessuno) La pioggia mi chiede di tacere

@stronzamini :

La pioggia ha un vago segreto di tenerezza
una sonnolenza rassegnata e amabile,
una musica umile si sveglia con lei
e fa vibrare l'anima addormentata del paesaggio.

È un bacio azzurro che riceve la Terra,
il mito primitivo che si rinnova.
Il freddo contatto di cielo e terra vecchi
con una pace da lunghe sere.

È l'aurora del frutto. Quella che ci porta i fiori
e ci unge con lo spirito santo dei mari.
Quella che sparge la vita sui seminati
e nell'anima tristezza di ciò che non sappiamo.

La nostalgia terribile di una vita perduta,
il fatale sentimento di esser nati tardi,
o l'illusione inquieta di un domani impossibile
con l'inquietudine vicina del color della carne.

L'amore si sveglia nel grigio del suo ritmo,
il nostro cielo interiore ha un trionfo di sangue,
ma il nostro ottimismo si muta in tristezza
nel contemplare le gocce morte sui vetri.

E son le gocce: occhi d'infinito che guardano
il bianco infinito che le generò.

Ogni goccia di pioggia trema sul vetro sporco
e vi lascia divine ferite di diamante.
Sono poeti dell'acqua che hanno visto e meditano
ciò che la folla dei fiumi ignora.

O pioggia silenziosa; senza burrasca, senza vento,
pioggia tranquilla e serena di campani e di dolce luce,
pioggia buona e pacifica, vera pioggia,
quando amorosa e triste cadi sopra le cose!

O pioggia francescana che porti in ogni goccia
anime di fonti chiare e di umili sorgenti!
Quando scendi sui campi lentamente
le rose del mio petto apri con i tuoi suoni.

Il canto primitivo che dici al silenzio
e la storia sonora che racconti ai rami
il mio cuore deserto li commenta
in un nero e profondo pentagramma senza chiave.

La mia anima ha la tristezza della pioggia serena,
tristezza rassegnata di cosa irrealizzabile,
ho all'orizzonte una stella accesa
e il cuore mi impedisce di contemplarla.

O pioggia silenziosa che gli alberi amano
e sei al piano dolcezza emozionante:
da' all'anima le stesse nebbie e risonanze
che lasci nell'anima addormentata del paesaggio!

FEDERICO G. LORCA

chiccona1
Partecipante
chiccona1 20/03/2017 ore 10:51 Quota

(nessuno) La pioggia mi chiede di tacere

@Sgrinfia08 :

Alzi il tuo corpo verso le nuvole di pioggia, il tuo respiro si riempie d’acqua. Guardi la forma delle gocce, te stesso, riflesso come un’immagine.
bastardissima.me
Partecipante
bastardissima.me 20/03/2017 ore 10:54 Quota

(nessuno) La pioggia mi chiede di tacere

@chiccona1 :

Un acquazzone impartisce i suoi insegnamenti. Se la pioggia vi sorprende a metà strada, e camminate più in fretta per trovare un riparo, nel passare sotto alle grondaie o nei punti scoperti vi bagnerete ugualmente. Se invece ammettete sin dall’inizio la possibilità di bagnarvi, non vi darete pena, pur bagnandovi lo stesso. La stessa disposizione d’animo, per analogia, vale in altre occasioni.
Sharon.s
Partecipante
Sharon.s 20/03/2017 ore 11:00 Quota

(nessuno) La pioggia mi chiede di tacere

@Sgrinfia08 :

Pioveva dietro la finestra, ma non era una rumorosa pioggia invernale, era una pioggia frusciante, felpata, quasi primaverile. Mormorava, sospirava, raccontava qualcosa scivolando sul vetro, gocciando dai cornicioni, fondendosi col vento. Era come uno sfregamento, come il rumore di una foglia che venga accartocciata…
Sgrinfia08
Partecipante
Sgrinfia08 20/03/2017 ore 11:03 Quota
ninna11
Partecipante
ninna11 20/03/2017 ore 11:10 Quota

(nessuno) La pioggia mi chiede di tacere

@Sgrinfia08 :


La prossima volta che inizia a piovere… stenditi sulla pancia, affonda il tuo mento nell’erba, e guarda come cade la pioggia dal punto di vista della rana… La visione di centinaia di fili d’erba che si inchinano e si rialzano come tasti di un pianoforte mi colpisce come uno degli spettacoli più belli del mondo.
Sgrinfia08
Partecipante
Sgrinfia08 20/03/2017 ore 11:29 Quota

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