Forum - Complici

Partecipante
XxNeT.tuNoxX 25/05/2019 ore 00:57 Quota

(nessuno) Sappiamo essere sinceri con noi stessi e con gli altri?

LA SINCERITÀ È UN SENTIERO CHE CONDUCE ALLA VERITÀ
A soli tre anni un bambino può decidere di mentire, sapendo di farlo. Tutti abbiamo sviluppato la tendenza a raccontare delle bugie da bambini e bambine. Che cos’è una bugia? Il goffo tentativo di difendersi da un giudizio, da un senso di colpa, dalla vergogna, dalla paura di essere rifiutati, ecc. Poco conta quale sia il motivo di una bugia, l’importante è rendersi conto che la strada della menzogna è alquanto insidiosa e pericolosa al fine di raggiungere le rive del bene, perché non si giunge alla pace e all’armonia imboccando strade colme di nascondigli, di caverne oscure in cui nascondere chi siamo e che cosa abbiamo commesso di sbagliato. La menzogna è inquinare un ruscello d’acqua chiara con l’inchiostro del veleno. La menzogna è un cancro che consuma relazioni interpersonali, amicizie, rapporti affettivi e il dialogo con se stessi. Quando una persona continua a mentire, si abituerà a farlo con sempre maggiore ripetitività e spontaneità al punto che la sua sarà una recitazione da premio Oscar, tanto sarà capace di far credere agli altri (e a se stessa) che le cose sono così, come lei le “vuole” raccontare. Il fatto è che più si mente e più si tende a farlo, sino a diventare schiavi di questo meccanismo che diventerà come una maschera che prenderà il posto del volto. Più si raccontano bugie e maggiore sarà lo sforzo per far credere agli altri (e a se stessi) che ciò che stiamo dicendo corrisponde alla verità. Freud diceva che la base di una terapia è che il paziente sia onesto con se stesso, perché è da questa onestà che inizia il percorso della guarigione: mettersi davanti alle proprie fragilità e ferite sapendole integrare con il bene e il bello sempre presente nella vita di ogni essere umano.



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LA SINCERITÀ È UN SENTIERO CHE CONDUCE ALLA VERITÀ A soli tre anni un bambino può decidere di mentire, sapendo di farlo. Tutti...
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25/05/2019 00:57:18
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DoLCe.MaRa
Partecipante
DoLCe.MaRa 25/05/2019 ore 01:06 Quota

(nessuno) Sappiamo essere sinceri con noi stessi e con gli altri?

Benché la sincerità sia apprezzata da tutti, siamo riluttanti a dire sempre tutta la verità nella vita quotidiana, temendo di arrecare danno alle relazioni o di ferire i nostri interlocutori, in particolar modo il partner.
Due ricercatrici hanno dimostrato che sovrastimiamo gli effetti negativi dell'essere sempre onesti, una virtù da coltivare.

Essere completamente sinceri con gli altri comporta meno danni relazionali di quel che crediamo, poiché semplicemente sovrastimiamo la reazione negativa di chi ci ascolta. Lo hanno dimostrato due ricercatrici della Scuola di Business Booth presso l'Università di Chicago e dell'Università Carnegie Mellon, che hanno condotto una serie di curiosi esperimenti per verificare le conseguenze reali dell'essere davvero onesti nella vita quotidiana. “Siamo spesso riluttanti ad avere conversazioni completamente oneste con gli altri – ha dichiarato la professoressa Emma Levine, l'autrice principale dello studio -, riteniamo che fare osservazioni critiche o svelare i nostri segreti può dare adito a problemi sia per noi che per le persone con cui stiamo parlando”. In realtà le cose non stanno esattamente così.

Per dimostrarlo le scienziate hanno chiesto alle persone coinvolte nello studio di essere sincere fino in fondo in specifiche circostanze. Nel primo caso i partecipanti dovevano essere completamente onesti con tutte le persone incontrate per tre giorni consecutivi, anche con i propri contatti sui social network; nel secondo caso è stato chiesto di rispondere sinceramente a domande su argomenti personali e potenzialmente “difficili” fatte dal proprio partner, in un ambiente controllato in laboratorio. Nel terzo test, infine, gli scienziati hanno chiesto ai partecipanti di condividere onestamente dei feedback critici nei confronti nel partner. In pratica, è stato chiesto loro di sottolineare tutti quei difetti che riscontriamo nella persona amata ma che teniamo per noi per paura di compromettere la relazione o comunque di ferire il partner.


Dall'analisi dei risultati è emerso chiaramente che tutti i partecipanti si aspettavano che essere davvero onesti con gli altri fosse meno piacevole e meno “social” di quanto lo sia in realtà, questo perché siamo portati a fraintendere le conseguenze dell'onestà. Ci aspettiamo reazioni negative e di conseguenza stiamo attenti a centellinare (o a impreziosire e "dimenticare") le informazioni date. Si tratta di una sorta di paradosso, dato che il principio morale dell'onestà è apprezzato da tutti quanti.

Ma cos'è esattamente l'onestà per le autrici della ricerca? Secondo Emma Levine e la collega Taya Cohen si tratta semplicemente di “parlare in accordo con le proprie convinzioni, i propri pensieri e sentimenti”. Insomma, essere onesti paga sempre, anche quando dire delle mezze verità può apparire più comodo. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Journal of Experiment Psychology:



aurora.2013
Partecipante
aurora.2013 25/05/2019 ore 09:20 Quota

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