Forum - Bei Tempi

Partecipante
ste.lladelmattino 31/12/2018 ore 15:42 Quota

(nessuno) L’anno vecchio se ne va e mai più ritornerà...........Buon Anno

L’anno vecchio se ne va e mai più ritornerà, io gli ho dato una valigia di capricci e impertinenze, di lezioni fatte male, di bugie e disubbedienze, e gli ho detto “porta via questa è tutta roba mia”. Anno nuovo avanti avanti, ti fan festa tutti quanti, tu la gioia e la salute porta ai cari genitori, ai parenti e agli amici rendi lieti tutti i cuori, d’esser buono ti prometto anno nuovo benedetto.

Ogni anno la sera del 31 mentre si mangiava, mia madre aveva l’abitudine di recitare questa poesia….Ho passato tutta la mia infanzia a credere che prima della mezzanotte,un vecchietto mal ridotto con un sacco sulle spalle camminava lento per la strada: Guarda diceva mia madre sta passando l’anno vecchio e tutti quanti dai balconi gli buttano i petardi finchè non muore……A mezzanotte arriva l’anno nuovo che è un bimbo simile ad un angioletto e siamo tutti pronti a festeggiarlo con stelle filanti e spumante….Quest’ anno non festeggio il capodanno con i miei genitori,ma ho sempre questo bel ricordo nel cuore , mi affaccerò dal balcone di casa mia e, la poesia che recitava mia madre la sentirò nella mia mente e vedrò il suo volto sorridente …….Grazie mamma per tanti bei ricordi!

BUONA FINE E BUON PRINCIPIO.........AUGURI AMICI ......TANTA SALUTE E SERENITA' :kissy :kissy



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L’anno vecchio se ne va e mai più ritornerà, io gli ho dato una valigia di capricci e impertinenze, di lezioni fatte male, di...
Discussione
31/12/2018 15:42:27
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poitispiego 31/12/2018 ore 16:46 Quota

(nessuno) L’anno vecchio se ne va e mai più ritornerà...........Buon Anno

Lettera aperta al vecchio anno


Caro 2018 lentamente ed inesorabilmente scivoli verso il passato verso il mucchio degli altri anni che formano la nostra età. Vai incontro verso il nulla perché il passato non è nient’altro che nulla e di te e degli altri anni della vita intera non rimarrà che il ricordo.

La vita è ricordi, è solo ricordi e spesso rimpianti che non sono altro che ricordi mancati e desideri che per mille motivi non son riusciti ad essere vissuti.

Te ne vai dopo aver dato un morso al tempo che il destino ha riservato alla nostra vita e che la sorte benevolmente ci nasconde. Meglio così. A pochi giorni dalla tua fine, per quanto mi riguarda, ti ringrazio per avermi concesso di contemplare altri tramonti ed altre albe, ammirare i colori ed i profumi della Primavera. Grazie per avermi regalato tanti momenti di gioia, tante emozioni, tanti pizzichi di felicità. E poi l’estate, il mare! Gli amici di altre stagioni e quelli nati nel tuo tempo.

Basterebbe dirti che mi hai dato un altro anno di vita per dirti grazie. E ti rendo grazie perché nonostante nella foresta, che è la nostra vita, sia venuta a mancare qualche vecchia quercia gli alberi più vicini, quelli che ci fanno ombra sono in piedi. Fra qualche giorno ci consegnerai all’anno nuovo un anno che auguro a me stesso ti possa somigliare perché sappiamo bene che più si procede nell’età e più l’equilibrio, fra piaceri e dispiaceri diventa instabile e pende verso il secondo.

Ma non per tutti sei stato così benevolo. Per tanti sei stato un tempo crudele. A tanti amici conoscenti e sconosciuti hai rubato affetti, salute, gioia, serenità. Per queste sciagure è bene che tu termini al più presto il tempo che ti è stato assegnato e cada nel dimenticatoio e di te si perda anche la memoria. Per le guerre che hai provocato durante il tuo tempo, per le persecuzioni politiche, per la povertà presente nella maggior parte del mondo, per la fame, le malattie che stanno decimando gran parte della popolazione in diversi Paesi, per le lacrime che tanti bimbi stanno versando in questo momento, per la disperazione di tante madri che vedono i loro figli morire tra le braccia per tutti questi motivi non sei stato un anno diverso dai tanti che ti hanno preceduto e quindi è bene che tu venga sepolto e dimenticato e che l’anno nuovo possa accendere una fiammella di speranza in più e che noi tutti mentre ci tuffiamo in modo parossistico negli acquisti, mentre riempiremo i carrelli di ogni bene, mentre noi banchetteremo rimpinzandoci in modo inverecondo e riempiremo i cassonetti con i nostri rifiuti sufficienti per sfamare l’umanità sofferente, con passo felpato e nel chiasso indemoniato della fine d’anno provocato per non pensare al tempo che passa ed ad un futuro sempre più minaccioso, si insedierà l’anno nuovo il 2019.

Ma verrà un anno veramente nuovo, veramente uguale per tutti che porterà all’umanità intera lo stesso benessere, la stessa pace, la stessa gioia, la stessa felicità? Vedremo mai l’alba di un simile anno?


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