Forum - Bei Tempi

Partecipante
ste.lladelmattino 17/12/2018 ore 15:28 Quota

(nessuno) Chi e' e perche' la sirenetta di Copenaghen e' il simbolo della Danimarca?

Su una roccia bagnata dal mare, nella sua bellezza discinta, una figura bronzea si volge nostalgica verso l’Oresund. Ha il profilo malinconico di chi vede andare e venire gente di terra e di mare, siede silenziosa all’ingresso del porto, luogo di scambi, gioie, addii e dolori. È la Sirenetta che aspetta il suo principe, è il simbolo immobile e composto della città di Copenaghen.



Nata dalla penna di Hans Christian Andersen, idealizzata nella versione Disney che la vuole sposa del principe che sceglierà un’altra, Den lille Havfrue sorveglia la porta sul mare della capitale danese da più di cento anni. Era infatti il 1909 quando Carl Jacobsen, figlio del fondatore di Carlsberg, rimase estasiato da un adattamento della fiaba in balletto e decise di commissionarne una statua a Edward Eriksen.

Lo scultore scelse di utilizzare come modella la dolce moglie Eline, la quale donò alla figlia dei mari quell’espressione mesta e inquieta che ancora oggi viene immortalata dalle migliaia di click di turisti curiosi. Una volta terminata, l’opera fu mostrata al pubblico per la prima volta il 23 agosto 1913, svelando linee e fattezze sublimi incise in un metro e 25 centimetri d’altezza che ritraggono la Sirenetta nel suo momento di metamorfosi, mentre la lunga coda di sirena lascia il posto a due gambe umane

Eppure quest’opera, così piccola ed elegante, non piace a tutti. Tanti sono stati gli atti vandalici che, nel corso del tempo, ha dovuto subire. Prima nel 1964, con alcuni esponenti del movimento situazionista che segarono e sottrassero la testa della statua, mai più ritrovata; vent’anni più tardi toccò invece al braccio destro, che fu riconsegnato due giorni dopo. Nel 1990, ancora, un tentativo di decapitazione portò a rimpiazzare la Sirenetta con una statua identica, formata da un unico blocco di metallo.

Ma lo sfregio più vergognoso si ebbe nel 1998 quando, dopo aver tagliato il capo, vandali irresponsabili imbrattarono l’intera superficie bronzea della Sirenetta con vernice e altre scritte. Ancor prima, tuttavia, dello sradicamento della statua dalla roccia avvenuto nel 2003 per mezzo di una piccola carica di dinamite. Uno sfregio all’arte e all’idea che essa porta con sé, un attentato vile e ignominioso nei confronti del simbolo mesto e silenzioso dell’anima gentile di Copenaghen.
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Su una roccia bagnata dal mare, nella sua bellezza discinta, una figura bronzea si volge nostalgica verso l’Oresund. Ha il...
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17/12/2018 15:28:08
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poitispiego 17/12/2018 ore 23:31 Quota

(nessuno) Chi e' e perche' la sirenetta di Copenaghen e' il simbolo della Danimarca?



Statua simbolo di Copenaghen, la Sirenetta è una delle attrazioni più visitate dai turisti. La piccola statua in bronzo è ispirata ad una delle fiabe più note dello scrittore danese Andersen, nella quale si narra dell’amore impossibile tra la giovane figlia del re del mare ed il bel principe terrestre. La celeberrima Lille Havfrue (sirenetta in danese), fu scolpita nel 1913 da E. Erksen il quale, dopo il rifiuto della ballerina scelta per posare per l’opera, chiese a sua moglie di fargli da modella. La scultura venne commissionata da Carl Jacobs, mecenate e proprietario della fabbrica di birra Carlsberg, profondamente colpito ed emozionato da un adattamento della fiaba come balletto, e da questi donata alla sua città per abbellirla.
La Sirenetta di Copenaghen, quasi ignorata all’inizo, conquistò una certa popolarità nel tempo grazie ad alcune foto pubblicate su un giornale americano, fino a diventare il simbolo più famoso e conosciuto di Copenaghen ed il più amato della Nazione. La dolce creatura del mare si trova all’imbocco del porto, sul molo di Langeline, quasi a voler accogliere i naviganti, vicino al Kastellet, una cittadella con bastioni e fortificazioni oggi trasformata in parco.
Adagiata su una sorta di scoglio con lo sguardo pieno di nostalgia rivolto verso il mare, sua dimora naturale, la sirenetta è immortalata nel momento della sua metamorfosi, mentre la lunga coda di sirena lascia il posto a due gambe umane. Malgrado le piccole dimensioni (la statua è alta appena 1,25 metri), che spesso lasciano delusi i turisti, la Sirenetta è uno dei più poetici simboli di Copenaghen, espressione dell’anima gentile della città, tanto cara ai suoi abitanti.
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poitispiego 17/12/2018 ore 23:35 Quota

(nessuno) Chi e' e perche' la sirenetta di Copenaghen e' il simbolo della Danimarca?



Ariel è una giovane sirena figlia di re Tritone, sovrano della città subacquea di Atlantica, re burbero ma dolce e protettivo nei confronti della figlia.
La sirenetta ha un carattere forte e avventuroso, che a volte la porta a trovarsi nei guai, dai quali riesce sempre a venir fuori grazie anche al suo amico, il pesciolino Flounder e al granchio Sebastian.

Da sempre la passione più grande di Ariel è lo studio degli umani e la raccolta di oggetti del loro mondo, che colleziona nonostante i divieti di suo padre. Un giorno spinta proprio dalla curiosità, assiste al naufragio di una nave e salva la vita a un giovane ragazzo, il principe Eric; tra i due è subito amore, ma il principe ricorda solo il suono melodioso della sua voce.

Decisa a voler diventare umana per tornare dal ragazzo salvato, la sirena si rivolge a Ursula, strega del mare che vuole vendicarsi di Tritone perché esiliata da palazzo. Ursula stringe un contratto con Ariel dicendole che, in cambio della sua voce, la farà diventare umana per tre giorni; se riuscirà a farsi baciare dal principe entro lo scadere dei termini diventerà definitivamente umana.
Ariel non sa però che in caso contrario, sarà per sempre un’anima persa sotto il controllo di Ursula.

Giunta a castello Ariel, senza più voce, non riesce a farsi riconoscere dal principe, che comunque l’ accoglie e stringe con lei un forte legame, senza però baciarla mai. Interviene anche Ursula che si trasforma in una bella ragazza con la voce di Ariel per indurre il principe a sposare lei e non la sirena, ma il piano viene sventato. Scade comunque il terzo giorno e Ariel ritorna sirena.

Tritone nel frattempo, venuto a sapere del pericolo che corre la figlia, si offre al suo posto lasciando il proprio regno a Ursula; questa tenta di uccidere Ariel ed Eric con il tridente di Tritone, ma nel combattimento è lei stessa a morire, liberando così Tritone dal suo incantesimo.

Il re, convinto ora dell’amore tra Ariel ed Eric, decide di donare alla sirenetta due gambe umane per coronare il suo sogno; Ariel ed Eric si sposano su una nave al cospetto di tutto il regno del mare.

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