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Partecipante
beppe1954 08/04/2018 ore 15:38 Quota

(nessuno) La viola ambiziosa

C’era una bella viola profumata che viveva tranquilla insieme alle sue amiche e ondeggiava felice tra gli altri fiori in un giardino solitario.
Una mattina, con la corolla ancora abbellita da stille di rugiada, sollevò il capo, si guardò attorno e vide una rosa alta e avvenente che si ergeva superba nello spazio, come una torcia ardente su una lampada di smeraldo.
La viola schiuse le labbra blu e disse: «Quanto sono sfortunata tra questi fiori, e com’è umile la posizione che occupo rispetto a loro! La natura mi ha fatto piccola e povera… Vivo vicinissima alla terra senza poter levare la testa verso il cielo blu, o girare il viso verso il sole come fanno le rose.»
La rosa udì le parole della sua vicina, scoppiò a ridere e commentò: «Che strano discorso il tuo! Sei fortunata, e non riesci a rendertene conto. La natura ti ha voluto conferire un profumo e una bellezza che non ha concesso a nessun altro… Lascia perdere questi pensieri e accontentati, e ricorda che chi si umilia sarà esaltato, e chi si esalta sarà schiacciato.»
La viola rispose: «Tu mi consoli perché possiedi ciò che io desidero ardentemente… E tenti di amareggiarmi facendo la magnanima… Come suona dolorosa la predica del fortunato al cuore dell’infelice! E com’è spietato il potente quando si erge a consigliere del debole!»
La Natura udì la conversazione tra la viola e la rosa, si avvicinò e disse: «Che cosa ti è successo, viola, figlia mia? Le tue parole e le tue azioni sono sempre state umili e dolci. Forse la Cupidigia ti è entrata nel cuore e ti ha intorpidito i sensi?» La viola rispose con voce supplichevole: «Madre grande e misericordiosa, piena d’amore e di comprensione, ti prego con tutto il cuore e con tutta l’anima, accogli la mia richiesta e consentimi di essere una rosa per un giorno.»
La Natura rispose: «Tu non sai quello che vuoi; non ti rendi conto della sventura che si nasconde dietro la tua cieca ambizione. Se tu fossi una rosa ne avresti solo dispiaceri e te ne pentiresti, ma non servirebbe a niente.» Ma la viola insisté: «Trasformami in una rosa alta, perché voglio poter sollevare la testa con fierezza. Me ne assumo la responsabilità, non importa quale sarà la mia sorte.» La Natura acconsentì, dicendo: «Esaudirò la tua richiesta, viola ribelle e ignorante. Ma se ti colpirà la sventura, la colpa sarà solo tua.»
E la Natura allungò le sue dita magiche e misteriose e toccò le radici della viola, la quale si trasformò immediatamente in un’alta rosa, svettante su tutti gli altri fiori del giardino.
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C’era una bella viola profumata che viveva tranquilla insieme alle sue amiche e ondeggiava felice tra gli altri fiori in un...
Discussione
08/04/2018 15:38:21
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