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serena1O 12/11/2019 ore 20:37 Quota

(nessuno) Gli scienziati credevano fosse ormai estinto






Avvistato dopo 30 anni il cervo-topo, creduto estinto dagli scienziati





Gli scienziati credevano fosse ormai estinto, invece una telecamera lo ha immortalato in una foresta vietnamita: si tratta del cervo topo, una specie di cui non si avevano notizie da quasi trent’anni.
L’ultima registrazione scientifica nota dell’animale risale infatti al 1990, quando un cacciatore ne uccise uno e donò il campione agli scienziati.

Il cervo topo (Tragulus versicolor) è un piccolo animale, delle dimensioni di un coniglio, con il manto di due colori. La testa e la parte anteriore del copro sono infatti color ruggine, mentre la zona posteriore è grigio-argento. L’animale ha poi delle macchie biancastre, generalmente a livello del collo e due canini particolarment sviluppati, simili a due piccole zanne.

Il cervo topo è una preda di leopardi, cani selvatici e pitoni, ma gli scienziati ritenevano che a causare l’estinzione dell’animale fossero state le trappole poste dai cacciatori, che uccidevano questi piccoli esemplari.

In seguito alle segnalazioni degli abitanti della zona e delle guardie forestali vietnamite, che sostenevano di aver avvistato alcuni esemplari di cervo topo, un team di scienziati ha posizionato tre trappole fotografiche in diverse zone della foresta. Per cinque mesi le trappole hanno catturato ben 275 foto dell’animale in 72 eventi separati.
I ricercatori hanno quindi installato altre 29 telecamere nella stessa area e scattato altre 1.881 fotografie, registrando 208 avvistamenti indipendenti.

Non è chiaro quanti esemplari siano rappresentati nelle fotografie e quale sia il numero di animali presente nella foresta, ma di certo il cervo topo vive ancora in natura, contrariamente a quanto si credeva.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Nature Ecology and Evolution e i ricercatori sottolineano come la sorprendente scoperta sollevi la necessità di azioni urgenti per proteggere ciò che rimane della popolazione di cervo topo.
Una delle priorità principali è quella di ridurre l’uso di trappole per catturare animali selvatici, una misura che proteggerà non solo il cervo topo ma anche il resto della fauna, tra cui numerosi mammiferi e uccelli che si trovano solo in questa zona e che sono minacciati di estinzione.
Questa tipo di caccia illegale, guidata dalla domanda di carne di animali selvatici nell’Asia orientale, e ha portato alla scomparsa di numerose specie perché le trappole possono catturare e uccidere indiscriminatamente quasi tutto ciò che cammina sul suolo della foresta.

La riscoperta del cervo topo ha inoltre riacceso le speranze per altre specie che gli scienziati considerano ormai estinte ma che potrebbero essere ritrovate di nuovo in natura.

Per ritrovare le specie perdute occorre la collaborazione delle comunità locali, come è avvenuto per il cervo topo. Le segnalazioni e la conoscenza del territorio dei residenti sono fondamentali per il lavoro degli scienziati, che altrimenti non saprebbero da dove partire per ritrovare specie credute perse per sempre
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12/11/2019 20:37:34
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Giunone1960
Amministratore
Giunone1960 12/11/2019 ore 21:23 Quota

(nessuno) Gli scienziati credevano fosse ormai estinto

Sono felice di sapere che un esemplare è ancora vivo ma sono anche preoccupata per il futuro.Già troppe specie stanno scomparendo,questo cervo topo come andrà avanti ?non ho mai nascosto che ho una gran paura del mio simile capace solo di creare danni irreparabili.
IOXSONGXLEGGEND
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 13/11/2019 ore 21:07 Quota

(nessuno) Gli scienziati credevano fosse ormai estinto




I minuscoli zoccoli che saltellano tra i sassi, il naso appuntito che rovista tra le foglie a terra, e poi gli occhi neri che per qualche istante fissano con curiosità la telecamera: ecco le immagini che mettono fine alla trentennale “latitanza” del Tragulo del Vietnam. Si tratta di un rarissimo topo-cervo dalla pelliccia argentata: grande quanto un coniglio e dotato di due piccole zanne, aveva fatto perdere le sue tracce dal 1990, tanto da finire nella lista delle 25 specie perdute più ricercate.


La sua riscoperta è annunciata su Nature Ecology and Evolution dai ricercatori di Global Wildlife Conservation (Usa), Southern Institute of Ecology (Vietnam) e Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research (Germania). Grazie alle loro videotrappole, sono quasi 2.000 le foto dell'animale raccolte in cinque mesi.




Timido e solitario, il Tragulo del Vietnam è il più piccolo animale ungulato al mondo. Venne descritto per la prima volta nel 1910, studiando quattro esemplari catturati nel sud del Paese. Un quinto animale venne trovato da una spedizione russa nel 1990, ma questo non ha permesso di raccogliere informazioni sufficienti per ricostruire l'ecologia e valutare lo stato di conservazione della specie. «Per anni è sembrato che questa specie esistesse solo nella nostra immaginazione», commenta il capo della spedizione, An Nguyen. «Scoprire che in realtà è ancora là fuori è il primo passo per assicurarci di non perderlo di vista un'altra volta: per questo ci stiamo muovendo rapidamente per capire come proteggerlo al meglio».
IOXSONGXLEGGEND
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 13/11/2019 ore 21:11 Quota

(nessuno) Gli scienziati credevano fosse ormai estinto

Cervo topo, storia e descrizione
I tragulidi sono una delle 10 famiglie che compongono l'ordine degli Artiodattili: sono dei piccoli ungulati unici membri viventi dell'infraordine Tragulina. Esistono 10 specie suddivise in tre generi. Le specie vivono nelle foreste dell'Asia meridionale e sud orientale, ma una vive vive nelle foreste pluviali dell'Africa centrale e occidentale.

Questi animali vivono di solito in coppia o da soli. Mangiano materia vegetale. Possono pesare dai 700 grammi e gli 8 chilogrammi, mentre la specie africana è la più grande perché può arrivare a pesare anche 16 chilogrammi.

Le specie asiatiche sono chiamate chevrotain e mouse deer, cervi topo, anche se spesso vengono fatte delle distinzioni in base alla colorazione (con il primo nome vengono chiamate le specie con regione dorsale striata o macchiata, con il secondo nome quelle che hanno una colorazione uniforme).

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