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serena1O 12/10/2017 ore 06:50 Quota

(nessuno) Perché sulla banderuola del vento c’è un gallo









Perché sulla banderuola del vento c’è un gallo
Da sempre le banderuole segnavento vengono usate come mezzo di rilevamento della velocità e direzione del vento








Da sempre le banderuole segnavento vengono usate come semplice e pratico mezzo di rilevamento della velocità e direzione del vento e su di esse troviamo raffigurati stemmi, insegne, altri emblemi ma soprattutto il gallo.
Vi siete mai chiesti il perché del gallo? Mario Giuliacci spiega la ragione.

La pratica iniziò circa 2000 anni fa, quando una banderuola a forma di Tritone, il dio del mare, venne collocata in cima alla Torre dei Venti di Atene.

Nell’XI secolo Papa Niccolò I fece nascere la tradizione di collocare sul campanile di ogni chiesa cristiana una banderuola segnavento a forma di gallo, chiaro riferimento al Vangelo di Marco in merito al tradimento del discepolo Pietro: “In verità ti dico: proprio tu, prima che il gallo canti due volte, tu mi rinnegherai tre volte”.

Ben presto le banderuole diventarono simbolo di distinzione di potere e di comando, tale per cui l’installazione veniva regolamentata da una serie di editti e solamente gli edifici più prestigiosi appartenenti ad un certo rango potevano fregiarsene.

All’epoca dei Comuni venne consentito l’uso di segnavento anche alla più ricca borghesia mercantile e presto diventarono emblema di appartenenza a uno status sociale elevato.

Solo nei Seicento i grandi proprietari terrieri di origine non nobile si ribellarono alla proibizione di installazione banderuole: esse erano infatti fondamentali per la sopravvivenza al fine di poter trarre, attraverso la direzione del vento, delle sommarie previsioni del tempo.

Oggi hanno una funzione prettamente decorativa. Ma il più antico segnavento tuttora esistente, con 1200 anni, è il Gallo di Ramperto, una banderuola in lamina di rame originariamente dorata e argentata, con gemme, posta nell’820 per volere del Vescovo Ramperto sul campanile romanico della chiesa dei Santi Faustino e Giovita a Brescia.
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12/10/2017 06:50:32
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Mati68
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Mati68 12/10/2017 ore 07:15 Quota
serena1O
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serena1O 12/10/2017 ore 19:05 Quota

(nessuno) Perché sulla banderuola del vento c’è un gallo

@Mati68 scrive:
Io avrei messo una banderuola a forma di sirena

invece mi piace il gallo! :-)
IOXSONGXLEGGEND
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IOXSONGXLEGGEND 12/10/2017 ore 19:19 Quota

(nessuno) Perché sulla banderuola del vento c’è un gallo

Ma la vera domanda che ci siamo sempre posti è il perché la banderuola per la misura della direzione del vento fosse sormontata da una sagoma a forma di gallo. Secondo gli studiosi e storici, questa particolare abitudine risale ai tempi medievali quando, nel IX secolo, il Papa Niccolò I ricordò al suo conclave le parole ammonitrici che Gesù rivolse a Pietro, nel Vangelo, dopo l’Ultima cena. Secondo il Vangelo di Marco difatti, Gesù, che era seduto a tavola con i discepoli, disse a Pietro: “In verità ti dico: proprio tu oggi, prima che il gallo canti due volte, tu mi rinnegherai tre volte”.

Da lì in poi, il Papa fece nascere l’usanza di collocare sopra la freccia della banderuola, che indica la direzione del vento, la sagoma di un gallo, fissandola sul più alto pinnacolo di ogni cattedrale, abbazia o chiesa della cristianità. Papa Nicola I decretò ufficialmente, da allora in poi, che tutte le chiese europee dovessero essere ornate con una banderuola a forma di gallo. Le banderuole segnano il vento da sempre e solitamente sono poste e collocate nei punti più alti degli edifici pubblici e privati e rappresentano spesso la sagoma di un galletto, ancora in uso oggi per la scelta e volere dello stesso pontefice.

IOXSONGXLEGGEND
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 12/10/2017 ore 19:23 Quota

(nessuno) Perché sulla banderuola del vento c’è un gallo

I galli segnavento devono essere particolarmente resistenti agli agenti atmosferici per cui per la loro realizzazione devono essere utilizzati materiali quali il rame e l’acciaio trattato; materiali che dovranno resistere all’usura delle intemperie e anche a forti raffiche di vento.

La scelta delle dimensioni, come quelle dei materiali usati, dipende molto dalla posizione che dovrà occupare la banderuola, ossia se dovrà essere posta in cima al tetto (sia esso della casa, di un fienile o anche di un bel pollaio) oppure all’interno del giardino come complemento d’arredo.

La manutenzione, inoltre, è ridotta ai minimi termini, se si escludono sporadiche pulizie per quel che riguarda i galletti da posizionare in giardino.

serena1O
Proprietario
serena1O 12/10/2017 ore 19:26 Quota

(nessuno) Perché sulla banderuola del vento c’è un gallo

@IOXSONGXLEGGEND scrive:
Perché sulla banderuola del vento c’è un gallo
Ma la vera domanda che ci siamo sempre posti è il perché la banderuola per la misura della direzione del vento fosse sormontata da una sagoma a forma di gallo. Secondo gli studiosi e storici, questa particolare abitudine risale ai tempi medievali quando, nel IX secolo, il Papa Niccolò I ricordò al suo conclave le parole ammonitrici che Gesù rivolse a Pietro, nel Vangelo, dopo l’Ultima cena. Secondo il Vangelo di Marco difatti, Gesù, che era seduto a tavola con i discepoli, disse a Pietro: “In verità ti dico: proprio tu oggi, prima che il gallo canti due volte, tu mi rinnegherai tre volte”.







La banderuola, o segnavento


IOXSONGXLEGGEND
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 12/10/2017 ore 19:30 Quota

(nessuno) Perché sulla banderuola del vento c’è un gallo

@serena1O scrive:
La pratica iniziò circa 2000 anni fa, quando una banderuola a forma di Tritone, il dio del mare, venne collocata in cima alla Torre dei Venti di Atene



IOXSONGXLEGGEND
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IOXSONGXLEGGEND 12/10/2017 ore 19:37 Quota

(nessuno) Perché sulla banderuola del vento c’è un gallo

Proprio per la sua caratteristica di girare a seconda della direzione del vento, il termine "banderuola" è anche diventato sinonimo di persona volubile, pronta a cambiare opinione con una certa facilità.
IOXSONGXLEGGEND
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 12/10/2017 ore 19:42 Quota

(nessuno) Perché sulla banderuola del vento c’è un gallo

@serena1O :

Oggi, nel nuovo millennio, assistiamo ad una doppia tendenza: da una parte le nuove tecnologie, materiali e finiture permettono di realizzare soluzioni sempre più innovative ed all’avanguardia con una precisione nei dettagli impensabile fino a pochi decenni fa; dall’altra parte c’è la tendenza al ritorno alle cose più semplici e tradizionali che ci ricordino di un tempo più sereno, un ritorno alla casa ed al giardino ed ai ritmi naturali.


Giunone1960
Moderatore
Giunone1960 12/10/2017 ore 21:25 Quota

(nessuno) Perché sulla banderuola del vento c’è un gallo

Finalmente so da dove deriva l'usanza del gallo come banderuola.Tante cose le ho sempre considerate scontate e solo da poco tempo mi chiedo l'origine di certe usanze,di certi nomi,di certi significati.E' anche un grande arricchimento culturale oltre che il piacere di riscoprire elementi che,secondo me,hanno ancora valore in questa epoca di imbarbarimento tecnologico.
IOXSONGXLEGGEND
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 13/10/2017 ore 14:26 Quota

(nessuno) Perché sulla banderuola del vento c’è un gallo

@Giunone1960 scrive:
,secondo me,hanno ancora valore in questa epoca di imbarbarimento tecnologico.

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