Forum - Amici della Natura

Proprietario
serena1O 15/07/2017 ore 07:10 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge





Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge
Il sospetto è che tagliare e sradicare, sotto le finte spoglie del dovere, procuri un piacere sadico







Miopia amministrativa
In un paese miope come il nostro, che non ha ancora capito che il paesaggio e la natura sono la sua vera risorsa e probabilmente saranno la sua unica speranza
Piante martoriate
Quando siamo in un bosco guardiamo bene gli alberi intorno, cerchiamo di capire la differenza che passa tra una pianta martoriata, una potata in modo corretto e una mai toccata da forbici, segacci e motoseghe.



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15/07/2017 07:10:20
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ciliegia111
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ciliegia111 15/07/2017 ore 09:52 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

Tutto vero, sembra che esista una tendenza ottusa ad eliminare gli alberi ovunque; al contrario, file di alberi bellissime, specie nei preziosi e ridotti spazi verdi cittadini, vengono abbandonati a se stessi... mi riferisco al fatto che nessuno si occupa, ad esempio di togliere i polloni che crescono alla base di alcuni alberi (oleandri, lecci ecc..) che si indeboliscono e perdono la forma a ombrello che permette di avere l'ombra e nello stesso tempo liberare lo spazio sotto..
Che possiamo fare?
ciliegia111
Partecipante
ciliegia111 15/07/2017 ore 09:58 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

una volta, assistendo a questo scempio vicino casa mia, ho telefonato alla forestale e al municipio; te la faccio breve: in sostanza, la risposta è stata che questi lavori vengono affidati a ditte che poi subappaltano, che a loro volta subappaltano, che a loro volta subappaltano... fino ad essere svolti da gente che rade al suolo tutto per mantenere "pulito" (dopo avere raso al suolo tutto, ricoprono addirittura con un telo di plastica nero.....)
Giunone1960
Amministratore
Giunone1960 15/07/2017 ore 13:27 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

@ciliegia111

Quello che dici non mi stupisce affatto,in questo paese di emme sanno solo giocare a scaricabarile e alla fine il danno è fatto.Dici cosa possiamo fare ?onestamente non lo so,dovremmo muoverci noi,noi del popolo dobbiamo protestare sonoramente.Altrimenti facciamo una brutta fine grazie a questi scaricabarile.
IOXSONGXLEGGEND
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 15/07/2017 ore 13:34 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

Ogni anno, all’approssimarsi di quel periodo che potremmo chiamare “delle potature selvagge”, è possibile imbattersi in articoli e volantini che sottolineano la necessità di richiedere competenza ai potatori, di effettuare tagli di ritorno per alleggerire la chioma degli alberi senza alterarne l’armonia della struttura, di evitare antiestetiche e inutili capitozzature.
I risultati sotto gli occhi di tutti evidenziano però l’apparente inutilità di questi appelli.
Senza perdermi d’animo, insisto però su questa linea, cercando di confutare alcune delle motivazioni addotte per giustificare le feroci capitozzature e le violente mutilazioni che troppo spesso sono perpetrate nei nostri giardini.

IOXSONGXLEGGEND
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 15/07/2017 ore 13:37 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

@ciliegia111 scrive:
in sostanza, la risposta è stata che questi lavori vengono affidati a ditte che poi subappaltano, che a loro volta subappaltano, che a loro volta subappaltano... fino ad essere svolti da gente che rade al suolo tutto per mantenere "pulito" (dopo avere raso al suolo tutto, ricoprono addirittura con un telo di plastica nero.....)

ciao e benvenuta


quello del subappalto è uno sporco "gioco" che va avanti da anni ,purtroppo anche in questo pare pensino solo ai soldi ,pensare che le piante sono i nostri "polmoni"
IOXSONGXLEGGEND
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 15/07/2017 ore 13:41 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

@Giunone1960 scrive:
onestamente non lo so,dovremmo muoverci noi,noi del popolo dobbiamo protestare sonoramente.

siamo una minoranza per muoverci ,la maggior parte delle persone se ne frega delle piante ,anzi ,conosco gente che si lamenta quando parcheggia sotto le piante perchè la resina gli sporca la macchina :-(
IOXSONGXLEGGEND
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 15/07/2017 ore 13:42 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

LE PIANTE ORNAMENTALI NON DEVONO OBBLIGATORIAMENTE ESSERE POTATE.
Se collocate in spazi adeguati e prive di fisiopatie o problemi fitopatologici, non hanno ccerto bisogno di potature e gli interventi possono eventualmente ridursi, se lo si ritiene necessario, ad una “estetica” eliminazione di eventuali seccumi.
IOXSONGXLEGGEND
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 15/07/2017 ore 13:43 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

LA POTATURA NON RAFFORZA LE PIANTE.
Al contrario, essa elimina le riserve accumulate nel legno asportato e genera uno squilibrio tra le esigenze energetiche dell’apparato radicale e la chioma in grado di soddisfarle. L’albero è allora costretto alla rapida ricostituzione dell’apparato fogliare, uno stressante impegno che, più che rafforzarlo, lo indebolisce.
IOXSONGXLEGGEND
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 15/07/2017 ore 13:45 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

UNA CAPITOZZATURA NON RIDUCE I RISCHI DI SCHIANTI E ROTTURE DI RAMI.
Anzi, la conseguente fame energetica spinge la pianta a ripristinare il più velocemente possibile una chioma funzionale producendo getti vigorosi ma fragili, la cui superficiale inserzione sulla branca comporta maggiori rischi di rottura. Inoltre, i rami lunghi ed intricati, oltre all’aspetto decisamente antiestetico, formano una massa che offre una grande resistenza al vento e di conseguenza crea un più accentuato “effetto vela”, potenziale causa di sradicamenti e schianti.

Non bisogna dimenticare poi che ogni taglio, anche piccolo, è una via d’accesso facilmente utilizzabile da agenti patogeni, che possono compromettere anche in maniera irrimediabile il futuro dell’esemplare arboreo.
IOXSONGXLEGGEND
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 15/07/2017 ore 13:47 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

Gli alberi sono “architetture naturali” spesso di grande suggestione, ma possono essere facilmente trasformati in desolanti esempi di ignoranza botanica :-(

ti67
Partecipante
ti67 15/07/2017 ore 15:27

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

qui al Nord tagliano il giusto per evitare pericoli sulla strada. Oppure per mettere in sicurezza alberi che si possono sradicare. Ma tagli così radicali non ne fanno. Se non ricordo male tagliano a giugno e poi a ottobre
serena1O
Proprietario
serena1O 15/07/2017 ore 16:01 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

@ciliegia111 scrive:
Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge
Tutto vero, sembra che esista una tendenza ottusa ad eliminare gli alberi ovunque; al contrario, file di alberi bellissime, specie nei preziosi e ridotti spazi verdi cittadini, vengono abbandonati a se stessi... mi riferisco al fatto che nessuno si occupa, ad esempio di togliere i polloni che crescono alla base di alcuni alberi (oleandri, lecci ecc..) che si indeboliscono e perdono la forma a ombrello che permette di avere l'ombra e nello stesso tempo liberare lo spazio sotto..
Che possiamo fare?

Ciao ciliegia, :rosa concordo con quello che dici , ma noi cosa possiamo fare?ben poco , a breve ci dovrebbe essere una legge che vieta una potatura selvagge, come molti alberi dovrebbero essere protetti,come il Pino e tanti altri alberi , tagliare solo x salvaguardare anche la salute dello stesso albero esistono disposizioni a carattere regionale che stabiliscono eventuali vincoli o forme di protezione che attengono particolari specie forestali (ad esempio ulivi in Puglia e querce nelle Marche) per tutelare le condizioni di monumentalità e le caratteristiche di alcuni paesaggi tipici. Inoltre, vigono le norme, sempre a carattere regionale, che disciplinano la gestione dei boschi e le attività di taglio o rimboschimento.


serena1O
Proprietario
serena1O 15/07/2017 ore 16:10 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

@Giunone1960 scrive:
Quello che dici non mi stupisce affatto,in questo paese di emme sanno solo giocare a scaricabarile e alla fine il danno è fatto.Dici cosa possiamo fare ?onestamente non lo so,dovremmo muoverci noi,noi del popolo dobbiamo protestare sonoramente.Altrimenti facciamo una brutta fine grazie a questi scaricabarile.




Quali sono le motivazioni che possono essere prese in considerazione per essere autorizzati ad abbattere un albero in un contesto urbano?

Gli alberi che sono presenti nelle città e nei giardini condominiali, vivono in condizioni non naturali e sono spesso oggetto di interventi per la loro rimozione. Le cause sono dovute alla crescita eccessiva degli esemplari all'interno di spazi angusti, la crescita non regolare della chioma con conseguenti problemi di stabilità, le ferite inferte meccanicamente al tronco ed all'apparato radicale che favoriscono gli attacchi fungini e parassitari e minano la salute della pianta. Inoltre, molte controversie sorgono, a livello condominiale, laddove gli esemplari producono la rottura di muri o lastrici, a causa delle radici o dei rami. Pertanto, laddove ricorrano esigenze di tutela dell'incolumità pubblica e sia dimostrato, tramite perizia redatta da un dottore in scienze forestali iscritto all'albo, lo stato di irrecuperabilità dell'esemplare o la sua morte, tenuto conto dei regolamenti vigenti a livello comunale è possibile procedere all'abbattimento dell'esemplare.
Ciascun Comune ha stabilito le proprie procedure di richiesta delle autorizzazioni per il tramite dei competenti uffici (che hanno spesso denominazioni diverse es: servizio giardini, assessorato ambiente, assessorato al verde, cura parchi e giardini ecc.). Pertanto, i cittadini interessati devono, pertanto, informarsi presso tali strutture per sapere qual' è la procedura specifica e le modalità di invio della richiesta di autorizzazione all'abbattimento.
serena1O
Proprietario
serena1O 15/07/2017 ore 16:13 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

@ti67 scrive:
Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge
qui al Nord tagliano il giusto per evitare pericoli sulla strada. Oppure per mettere in sicurezza alberi che si possono sradicare. Ma tagli così radicali non ne fanno. Se non ricordo male tagliano a giugno e poi a ottobre




Perché non è stato realizzato il corso, ritenuto da voi stessi urgente ed indispensabile?
Perché in assenza del corso si è proceduto ugualmente alla potatura degli alberi?
Qual è stato il motivo che ha determinato l’urgenza delle potature degli alberi della piazza, visto che non presentavano sintomi degenerativi (malattie fito-sanitarie), né costituivano pericolo per le persone e le cose? ( si poteva intervenire, tutt’al più, con limitati interventi di sfoltimento della chioma o di riduzione di taluni rami.?????
serena1O
Proprietario
serena1O 15/07/2017 ore 16:14 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

@IOXSONGXLEGGEND scrive:
Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge
Ogni anno, all’approssimarsi di quel periodo che potremmo chiamare “delle potature selvagge”, è possibile imbattersi in articoli e volantini che sottolineano la necessità di richiedere competenza ai potatori, di effettuare tagli di ritorno per alleggerire la chioma degli alberi senza alterarne l’armonia della struttura, di evitare antiestetiche e inutili capitozzature.
I risultati sotto gli occhi di tutti evidenziano però l’apparente inutilità di questi appelli.
Senza perdermi d’animo, insisto però su questa linea, cercando di confutare alcune delle motivazioni addotte per giustificare le feroci capitozzature e le violente mutilazioni che troppo spesso sono perpetrate nei nostri giardini.

ti67
Partecipante
ti67 15/07/2017 ore 17:04

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

@serena1O scrive:
( si poteva intervenire, tutt’al più, con limitati interventi di sfoltimento della chioma o di riduzione di taluni rami.?????

Infatti. Ma mi hanno fatto notare che cosi si deve potare più volte e una potatura dedicata aumenta il tempo e i costi. Capito, adesso :inkazz
serena1O
Proprietario
serena1O 15/07/2017 ore 17:06 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

@ti67 scrive:
Capito, adesso

certo che avevo capito,cmq sia è sempre una potatura selvagga :hell
serena1O
Proprietario
serena1O 15/07/2017 ore 19:48 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

Spreco di denaro pubblico e danno ambientale



LA CAPITOZZATURA: UNA POTATURA DANNOSA PER GLI ALBERI E PERICOLOSA PER LE PERSONE

La capitozzatura indebolisce le piante

La capitozzatura può comportare la rimozione di oltre il 50% della chioma di un albero e nei casi più gravi anche il 100%.

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Cedro pesantemente capitozzato sul fusto che ha ricostituito la chiomacon l’emissione di polloni.
La chioma, costituita da un sistema di rami primari e secondari che consentono di sorreggere la massa delle foglie e di resistere ai carichi meccanici come neve o grandine. Le foglie garantiscono funzioni fondamentali per la vita della pianta, quali: fotosintesi, trasporto della linfa, traspirazione e respirazione.

La riduzione drastica della chioma quindi determina la riduzione o l’eliminazione dell’apparato fogliare; la pianta quindi a seguito di tale intervento cerca di reagire ricostituendo l’apparato fotosintetizzante mediante la creazione di rami. Questi derivano da gemme latenti, cosiddette avventizie, che si possono sviluppare in prossimità dei grossi tagli. La ricostituzione della chioma richiede un grande dispendio di energia che rende la pianta più suscettibile agli insetti alle malattie e a stress abiotici (inquinamento, carenza d’acqua, temperature elevate, insolazione…). Nei casi più gravi in cui l’albero è già debole la capitozzatura può contribuire al deperimento dell’individuo.

In alcune specie quali il faggio inoltre l’intervento esaminato può determinare la scottatura dei tessuti.La capitozzatura rende le piante pericolose

I rami generati dalle gemme avventizie, anche dette succhioni, sono molto lunghi e si caratterizzano per un’inserzione debole e superficiale dei tessuti. Tali rami hanno quindi una propensione maggiore alla rottura.

Invece di capitozzare: gli interventi corretti

Ove necessario esistono metodi più indicati per limitare la crescita di un albero. Innanzitutto conviene impiegare piante di dimensioni idonee allo spazio in cui si piantano. Nei casi in cui invece l’albero sia effettivamente in conflitto con i manufatti circostanti, sarebbe opportuno contenere le sue dimensioni con un corretto intervento di potatura ad esempio con tagli di ritorno.

Nei casi in cui l’albero rappresenti invece un vero pericolo, dovrà invece essere in sicurezza ed essere sottoposto a regolari controlli mediante analisi di stabilità.

Quando la pianta ha invece branche caratterizzate da tessuti degradati, un arboricoltore esperto può valutare l’opportunità di consolidare le branche mediante l’impiego di cavi idonei e nel caso intervenire con idonee potature, come suddetto.
IOXSONGXLEGGEND
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 15/07/2017 ore 20:49 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

@ti67 scrive:
Se non ricordo male tagliano a giugno e poi a ottobre

gli alberi in qualsiasi caso sn da potare dormienti
IOXSONGXLEGGEND
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 15/07/2017 ore 20:52 Quota

(nessuno) Salviamo i nostri alberi martoriati dalla stagione delle potature selvagge

@serena1O scrive:
Quando la pianta ha invece branche caratterizzate da tessuti degradati, un arboricoltore esperto può valutare l’opportunità di consolidare le branche mediante l’impiego di cavi idonei e nel caso intervenire con idonee potature, come suddetto



esatto quando i rami sono morti praticamente

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