Forum - Amici della Natura

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enzo346 06/03/2017 ore 00:55 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

ti67
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ti67 06/03/2017 ore 09:00

(nessuno) Draghi di Komodo

@enzo346 :

sono esemplari che incutono un certo timore già a vederli in video. Pensa dal vivo :hihi
serena1O
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serena1O 06/03/2017 ore 12:44 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

@enzo346 scrive:
Draghi di Komodo

I draghi del Parco nazionale di Komodo: cosa sono e dove si trovano
La storia del Parco indonesiano istituito nel 1980 e delle enormi lucertole che lo abitano


I draghi di Komodo sono a rischio di estinzione?
Nella lista rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) i draghi di Komodo sono catalogati come specie “Vulnerable” (VU). Le specie che vengono inserite in questa categoria sono quelle per cui vale almeno uno dei seguenti criteri: riduzione della popolazione dell’ordine del 30-50 per cento; deterioramento dell’ambiente, ma in misura minore rispetto a quelli delle specie in pericolo o in pericolo critico; dimensione della popolazione inferiore a 10mila individui adulti, ma in declino o fortemente fluttuante; popolazione al di sotto di mille individui adulti; probabilità di estinzione nei prossimi cento anni di almeno il 10 per cento. Sono circa 5700 i draghi di Komodo che vivono attualmente nel Parco nazionale di Komodo.





I draghi di Komodo sono l’ultima specie esistente di tanti tipi di lucertole che anticamente abitavano in Indonesia e in Australia; come specie hanno avuto una grande fortuna perché non sono mai stati cacciati e già nel 1938, meno di trent’anni dopo la loro “scoperta”, il governo indonesiano cominciò a proteggerli.



serena1O
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serena1O 06/03/2017 ore 13:04 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo




Komodo e Rinca sono isole collinari, dove vive un rettile gigantesco: il leggendario drago di Komodo.
Queste ultime due isole le visitiamo navigando con un bellissimo veliero in legno, dotato solamente di otto cabine.








gufo59
Partecipante
gufo59 06/03/2017 ore 13:09

(nessuno) Draghi di Komodo

@enzo346 : com si brut :many :many :many :many :many :many :many :many :many :-x :-x :-x :-x :-x :-x :-x :-x :-p :-p :-p :-p :-p :-p
serena1O
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serena1O 06/03/2017 ore 13:11 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

COME ATTACCA.




L’arma segreta del drago di Komodo è il morso, con cui inocula nella vittima un mix letale di batteri e veleno. La sua tecnica di caccia è efficacissima: attacca cinghiali, cervi, bufali, esseri umani. Resta in agguato, si camuffa, aspetta e si avvicina lentamente per poi scattare e afferrare la preda per una zampa. I suoi denti aguzzi e seghettati sono fatti per lacerare la carne.

Fa cadere la vittima, poi le salta al collo, le squarcia l’addome. E comincia a divorarla avidamente, facendola a pezzi, serrando le mascelle e dando forti strappi con la testa: il drago di Komodo può consumare in un pasto una quantità di carne pari all’80% del proprio peso. Della carcassa non rimarrà nulla, nemmeno ossa e zoccoli.

MORTE LENTA.



Se anche la preda riuscisse a fuggire, basta che il drago sia riuscito a morderla per non lasciarle scampo. Nella saliva del lucertolone, infatti, vivono 50 ceppi di batteri che, in 1-2 giorni, avvelenano il sangue della vittima fino a ucciderla. Così i varani seguono il fuggitivo per chilometri finché i batteri non fanno il loro dovere. Oppure continuano ad attaccare, anche per giorni.








Il varano fa saettare la lingua biforcuta per cercare il cibo: la lingua sente le molecole di sostanze odorose nell’aria. Così il sauro trova, per esempio, le carcasse di animali morti. Di notte, si ripara in tane sotterranee. E in un nido nel terreno la femmina depone le uova.



CANNIBALI.




I draghi di Komodo sono così famelici che attaccano anche gli esemplari più giovani della loro stessa specie. E non disdegnano gli animali morti: sono gli “spazzini” del loro ambiente
. L’olfatto li guida sul cibo: sentono l’odore della carne a 5 km di distanza, esplorando l’aria con la lingua biforcuta che rileva le sostanze odorose. A volte i varani si avventurano nei villaggi: cercano capre e bovini, in alcuni casi hanno attaccato anche l’uomo. Non a caso, in passato gli indigeni ne parlavano come di draghi divoratori di uomini e animali: all’inizio del ’900, i coloni europei diffusero la leggenda del “mostro”. Nel 1912 gli scienziati riuscirono a esaminare il primo esemplare. Ma non a togliergli la fama sinistra che lo circonda.
serena1O
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serena1O 06/03/2017 ore 13:13 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

@gufo59 :




Il varano di Komodo è il più grande dei sauri (sottordine di cui fanno parte lucertole, gechi, iguane). Ne restano 5.000 esemplari. Oggi sono protetti dalla caccia, ma restano a rischio per la distruzione del loro ambiente e la diminuzione delle prede




COME VIVONO I DRAGHI DI KOMODO.





Si muovono tra sterpaglie, boschi (i giovani restano sugli alberi per non farsi mangiare dagli adulti) e fiumi (i draghi di Komodo possono anche nuotare, per rinfrescare il corpo).

Di notte, i draghi di Komodo si riparano in tane sotterranee. E in un nido nel terreno le femmine depongono le uova.

Vivono a lungo, fino a 65 anni, anche se da “anziani” hanno uno stile di vita sedentario: sembrano sempre mezzi addormentati, si cibano principalmente di carogne ed è facile difendersi dal loro attacco.




I DRAGHI DI KOMODO SONO A RISCHIO ESTINZIONE.




I varani non vivono soltanto a Komodo, ma anche a Flores, e su alcune altre delle Piccole Isole della Sonda, in Indonesia. In tutto ci sono meno di 5.000 esemplari e la specie è definita vulnerabile ed è inserito nella Lista rossa IUCN.

La specie è considerata a rischio perché le femmine in grado di riprodursi sono solo 350. Per salvaguardare il drago il 6 marzo 1980, 37 anni fa, è stato istituito il il Komodo National Park, o Parco Nazionale di Komodo.






serena1O
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serena1O 06/03/2017 ore 13:16 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo











Drago di Komodo
Ad alcuni il suo aspetto può fare tenerezza, ma il drago di Komodo è un temibile cacciatore. Conosciuto anche come Varano di Komodo, è la più grossa specie di lucertola esistente. Pesa in media 70 kg e può superare i 3 metri di lunghezza. Si tratta di un animale carnivoro che si nutre principalmente di carcasse, ma è in grado di catturare maiali, cervi e bufali indiani vivi. La sua lingua biforcuta è un organo vomeronasale che gli permette di localizzare le prede a grandi distanze.
gufo59
Partecipante
gufo59 06/03/2017 ore 13:16

(nessuno) Draghi di Komodo

@serena1O : cavolo lo ai trovato nella tolet ;-( :many :many :many :many
enzo346
Amministratore
enzo346 06/03/2017 ore 13:16 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

@gufo59 scrive:
com si brut

somigliano a te, hanno la lingua lunga come la tua...
serena1O
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serena1O 06/03/2017 ore 13:17 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

I Draghi di Komodo rappresentano i più grandi rettili conosciuti sulla Terra ed anche gli animali dal veleno più potente


gufo59
Partecipante
gufo59 06/03/2017 ore 13:18

(nessuno) Draghi di Komodo

@enzo346 : non e vero dovevano avere le tette grandi per somigliarmi la mia linqua e lunga ma no cosi lunga :-p :-p :-p :-p :-p :-p :many :many :many :many :many :many
serena1O
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serena1O 06/03/2017 ore 13:21 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

I Draghi di Komodo sono carnivori e cannibali. Gli esemplari adulti, se il cibo scarseggia, non esitano a mangiare i loro simili, specie se di dimensioni più ridotte. Essi non riconoscono i propri figli, e di conseguenza sono spinti a cibarsi di essi. I nuovi nati vengono immediatamente abbandonati al loro destino, come sempre accade nel mondo dei rettili. I piccoli si rifugiano sugli alberi, per fuggire ai loro stessi genitori.
Essi si cibano di ciò che trovano più in alto, principalmente volatili, e rimangono nascosti fino all’adolescenza, quando raggiungono dimensioni tali da potersi difendere. Spesso avvengono interazioni fra i varani e l’uomo. L’ultimo incidente verificatosi con un turista è narrato dalle guide del posto, ossia la storia di un barone svizzero che, in visita all’isola, si separò dal resto del gruppo e sparì misteriosamente, nel 1974.



Vennero ritrovati solo i suoi occhiali e la macchina fotografica. Più di recente incidenti tragici sono avvenuti con gli abitanti del villaggio, l’ultimo nel 2007, in cui una bambina è stata divorata dai rettili in pochissimo tempo. I Draghi non lasciano tracce del loro pasto. Mangiano tutto, comprese le ossa, e questo è possibile verificarlo all’interno del parco grazie a macchie di polvere bianca lasciate sul terreno, provenienti proprio dalla masticazione delle ossa.
Si dice che nel caso degli esseri umani, l’unica cosa che rimanga siano i capelli.
I Draghi di Komodo non sono letali per la forza, né per le dimensioni, bensì per il veleno presente nella loro saliva. All’interno della loro bocca infatti è attivo un ecosistema di batteri che causano infezioni, ed è proprio questo “morso tossico” ad uccidere le prede. I loro artigli micidiali afferrano le vittime con un’efficacia spaventosa ferendole, in alcuni casi a morte, con un solo colpo.
Le enormi unghie non sono che una delle armi del potente varano. Con il veleno essi riescono a cacciare anche animali di grandi dimensioni. I bufali, per esempio, vengono circondati e attaccati, ma in seguito lasciati liberi in attesa che il veleno del morso entri in circolo. Una volta infetti i bufali possono vivere per giorni, ed i Draghi non devono fare altro che attendere che essi crollino per potersene cibare. Lo stesso vale per i cinghiali e i cervi presenti sull’isola.
Pare che queste lucertole abbiano fatto della pazienza la loro arma vincente. Gli uomini si sono resi conto recentemente che non era una buona idea dar da mangiare ai varani. Fino al 1994 infatti una stazione apposita si occupava di alimentare gli animali, e ogni giorno il ranger di turno si vedeva pericolosamente circondato da decine e decine di rettili giganti in attesa della loro razione quotidiana di carne. Per non alterare l’ecosistema, questa pratica è stata oggi abbandonata.
I Draghi di Komodo sono animali longevi: il più anziano ha raggiunto i 65 anni. L’età media si aggira attorno ai 35. Sull’isola è possibile incontrare esemplari giovani e agili, ed esemplari più vecchi che sembrano non fare altro che dormire. I varani più grandi raggiungono lunghezze di 3 metri, mentre la media è rappresentata da animali lunghi circa 2 metri. Il peso indicativo per un adulto si aggira intorno agli 80 kg, anche se l’esemplare più pesante mai incontrato era di 170. Nonostante la dimensione e le apparenze, i Draghi di Komodo sono animali molto agili.







Questo particolare molto spesso tradisce l’uomo, che pensa di potere avere un incontro ravvicinato con questi rettili ed uscirne illeso. Pur sembrando quasi sempre in trance, essi possono in realtà correre, nuotare e salire sugli alberi molto rapidamente, per questo avvicinarsi troppo è decisamente rischioso.
Questi splendidi animali, che sembrano usciti dalla leggenda di San Giorgio, sono a rischio di estinzione. Nonostante la mole e le condizioni igieniche discutibili, che dovrebbero farne una specie resistente, l’uomo non è stato in grado di tutelarli a dovere. Quasi non si riuscisse a capire dove arriva il confine fra essere umano e bestia, ma soprattutto, chi sia la bestia.





enzo346
Amministratore
enzo346 06/03/2017 ore 13:21 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

@gufo59 scrive:
@enzo346 : non e vero dovevano avere le tette grandi per somigliarmi la mia linqua e lunga ma no cosi lunga

Per le tette, provvediamo con un po di silicone...
serena1O
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serena1O 06/03/2017 ore 13:25 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

Gli animali che scampano alle grinfie del drago di Komodo si sentono fortunati solo per un breve momento. La saliva di queste lucertole porta in sè oltre 50 varietà di batteri e solitamente entro 24 ore l'animale muore per avvelenamento. I draghi seguono blandamente il fuggiasco per chilometri mentre i batteri fanno effetto, usando il loro fine olfatto per localizzare il cadavere.

serena1O
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serena1O 06/03/2017 ore 13:27 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo




Si stima che le femmine raggiungano la maturità sessuale dopo i 9 anni e i maschi l'anno successivo. La mortalità infantile è molto alta, ma se il drago di Komodo supera questa delicata fase può vivere circa 50 anni.
serena1O
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serena1O 06/03/2017 ore 13:31 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

Oltre ad essere cannibali, i Draghi non riconoscono i propri figli, e di conseguenza sono spinti a cibarsi di essi. Gli appena nati quindi vengono immediatamente lasciati al loro destino, e la maggior parte di essi si rifugia sugli alberi per fuggire ai propri genitori, almeno per il periodo iniziale. Cacciati dalla propria specie, i piccoli Draghi si cibano di ciò che trovano più in alto, principalmente volatili, e rimangono su fino all’adolescenza, quando raggiungono dimensioni tali da potersi difendere







I Draghi di Komodo sono animali anziani. Il più vecchio ha raggiunto l’età di ben 65 anni, e la media si aggira intorno ai 35. Sull’isola è possibile incontrare esemplari giovani e rapidi, ed esemplari più vecchi, fino a quarant’anni di età, che spesso sembrano fare poco più che dormire.

10. I Draghi più grandi raggiungono lunghezze di tre metri, e due metri sono nella media. Il peso medio per un adulto si aggira intorno agli ottanta chili, ma il più pesante esemplare mai misurato ne pesava quasi 170. Nonostante la dimensione e le apparenze però, i Draghi di Komodo sono animali molto agili, pur sembrando quasi sempre in trance possono correre, nuotare e salire sugli alberi molto rapidamente, per questo avvicinarsi di oltre dieci metri è un rischio nel quale non si vuole incorrere..
serena1O
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serena1O 06/03/2017 ore 13:39 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

il Drago di Komodo è l’indiscusso padrone delle sue isole. Tuttavia, la vita di un varano, non è sempre rose e fiori. Questi ultimi, solitamente, depongono le uova ( circa venti ) in nidi abbandonati da uccelli terricoli, a settembre, dopo l’accoppiamento avvenuto tra maggio ed aprile. Passati sette mesi di incubazione, durante i quali le uova vengono attentamente vigilate dalla madre, i piccoli rompono il guscio e si apprestano ad affrontare la prima dura sfida della loro vita. Il dieci per cento della dieta dei varani adulti è infatti composta… Da giovani varani. Questi ultimi, dunque, lunghi appena quaranta centimetri e pesanti non più di cento grammi, usufruiscono dei lunghi artigli per arrampicarsi sugli alberi, dove passeranno i primi tre anni della loro vita, nutrendosi di insetti, uccelli e piccoli rettili, fino al raggiungimento dei quindici – venti chili di peso.

serena1O
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serena1O 06/03/2017 ore 13:40 Quota
serena1O
Proprietario
serena1O 06/03/2017 ore 13:42 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo



Drago di Komodo
rettili,specie a rischio


Stato di conservazione

Vulnerabile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Reptilia
Ordine Squamata
Famiglia Varanidae
Genere Varanus
Specie V. komodoensis
Nomenclatura binomiale
Varanus komodoensis
Ouwens, 1912
Areale
serena1O
Proprietario
serena1O 06/03/2017 ore 13:45 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo





Per nascondersi, il drago di Komodo, con le sue robuste zampe anteriori e i suoi artigli, si scava cavità che possono misurare 1–3 m di larghezza. A causa delle grosse dimensioni e dell'abitudine di dormire in queste cavità, è in grado di conservare calore corporeo per tutta la durata della notte e di minimizzare i periodi di attività mattutini. Va a caccia nelle ore pomeridiane, ma trascorre i momenti più caldi della giornata in luoghi ombrosi. Queste particolari aree di sosta, situate soprattutto su scogliere spazzate dalla fresca brezza marina, vengono marcate con escrementi e sono prive di vegetazione. Esse servono anche da posizione strategica per tendere agguati ai cervi.




serena1O
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serena1O 06/03/2017 ore 13:49 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo



Dopo aver mangiato in una sola volta una quantità di cibo pari all'80% del suo peso corporeo, si dirige verso una località soleggiata per favorire la digestione, dal momento che il cibo potrebbe marcire e provocare infezioni se rimanesse indigerito troppo a lungo. Grazie al loro basso metabolismo, i draghi più grossi possono sopravvivere mangiando solo 12 volte all'anno. Dopo la digestione, il drago di Komodo rigurgita una massa di corna, peli e denti nota come borra gastrica, ricoperta da muco maleodorante. Una volta rigurgitata la borra, strofina la faccia nella polvere o tra gli arbusti, facendo ipotizzare che, come gli esseri umani, non sopporti l'odore delle proprie escrezioni.
enzo346
Amministratore
enzo346 06/03/2017 ore 13:49 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

@serena1O scrive:
Grazie Enzo u bellissimo post

Me ne sono accorto, che ti piace molto...
serena1O
Proprietario
serena1O 06/03/2017 ore 13:50 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo




Durante il pasto, gli esemplari più grandi mangiano per primi, mentre quelli più piccoli seguono un particolare ordine gerarchico. Quando i grossi maschi fanno valere i loro diritti, quelli più piccoli manifestano la loro sottomissione con il linguaggio del corpo e sibili rumorosi. Quando due draghi sono delle stesse dimensioni possono ingaggiare una sorta di combattimento «wrestling». Di solito i perdenti si ritirano, ma in alcuni casi vengono uccisi e divorati dai vincitori.
Gli escrementi del drago di Komodo sono quasi sempre bianchi, poiché il loro stomaco non è in grado di digerire il calcio presente nelle ossa degli animali divorati.
Giunone1960
Amministratore
Giunone1960 06/03/2017 ore 13:50 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

Per me queste simpatiche "bestiole " sono gli ultimi dinosauri e danno l'esatta percezione di come dovevano essere.Per quanto pericolosi e altro andrebbero preservati e visto che sono assai famelici avrei una mezza idea di cosa dare loro da mangiare...
serena1O
Proprietario
serena1O 06/03/2017 ore 13:51 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

La dieta del drago di Komodo è molto varia e comprende invertebrati, altri rettili (compresi gli esemplari più piccoli della propria specie), uccelli e loro uova, piccoli mammiferi, scimmie, cinghiali, capre, cervi, cavalli e bufali d'acqua. Gli esemplari giovani mangiano insetti, uova, gechi e piccoli mammiferi. Occasionalmente divora anche esseri umani, sia vivi che morti, disseppellendone i cadaveri dai cimiteri. Questa abitudine ha costretto gli abitanti di Komodo a spostare i loro cimiteri da terreni sabbiosi a quelli argillosi, nonché a collocare sopra i corpi sepolti pile di pietre per scoraggiare le lucertole. Secondo il biologo evoluzionista Jared Diamond, il drago di Komodo potrebbe aver sviluppato dimensioni così grandi per catturare gli ormai estinti elefanti nani del genere Stegodon, che un tempo vivevano a Flores.

Poiché il drago di Komodo non è dotato di diaframma, non può suggere acqua mentre beve e nemmeno lapparla con la lingua. Invece, beve raccogliendo una sorsata d'acqua, per poi inclinare la testa facendo sì che l'acqua scenda in gola.




serena1O
Proprietario
serena1O 06/03/2017 ore 13:52 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

@enzo346 scrive:
Me ne sono accorto, che ti piace molto...

è u argomento nuovo x questo forum :-) :rosa
serena1O
Proprietario
serena1O 06/03/2017 ore 13:53 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

@Giunone1960 scrive:
Per me queste simpatiche "bestiole " sono gli ultimi dinosauri e danno l'esatta percezione di come dovevano essere.Per quanto pericolosi e altro andrebbero preservati e visto che sono assai famelici avrei una mezza idea di cosa dare loro da mangiare...

ahahahahha so cosa ti frulla x la testa , dimmi che stai pensado i politici? :hoho :hoho
ti67
Partecipante
ti67 06/03/2017 ore 13:54

(nessuno) Draghi di Komodo

pensa andare in giro con al guinzaglio uno di questi lucertoloni :hoho :hoho
serena1O
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serena1O 06/03/2017 ore 13:54 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo





Alla fine del 2005 alcuni ricercatori dell'Università di Melbourne scoprirono che i varani giganti (Varanus giganteus), così come altri varani e agamidi, possono essere velenosi. I ricercatori dimostrarono che gli effetti immediati dei morsi di queste lucertole sono causati da un lieve avvelenamento. Essi osservarono attentamente le dita di persone morse da varani vari (V. varius), draghi di Komodo e varani arboricoli maculati (V. scalaris), rendendosi conto che l'effetto di tali morsi era simile in tutti i casi osservati: rapido gonfiore entro pochi minuti, interruzione localizzata della coagulazione del sangue e dolore lancinante esteso fino al gomito che può protrarsi per alcune ore.
serena1O
Proprietario
serena1O 06/03/2017 ore 13:55 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo




Nel 2009 gli stessi ricercatori pubblicarono ulteriori prove, dimostrando che il drago di Komodo possiede un morso velenoso. La risonanza magnetica effettuata su un cranio preservato mostrò la presenza di due ghiandole velenifere nella mascella inferiore. Essi estrassero una di queste ghiandole da un esemplare in fin di vita dei Giardini Zoologici di Singapore e scoprirono che secerneva un veleno contenente vari tipi diversi di proteine tossiche. Tra le funzioni note di queste proteine vi sono inibizione della coagulazione, abbassamento della pressione sanguigna, paralisi muscolare e induzione all'ipotermia; nelle prede avvelenate questi fattori portano shock e perdita di coscienza. Dopo la pubblicazione di questa scoperta, la precedente teoria che considerava i batteri responsabili della morte delle vittime dei draghi di Komodo è stata messa in discussione.

Kurt Schwenk, un biologo evoluzionista dell'Università del Connecticut, trova intrigante la scoperta di queste ghiandole, ma ritiene che la maggior parte delle prove portate a favore della teoria che vorrebbe il drago di Komodo un animale velenoso sia « senza senso, irrilevante, incorretta o falsamente fuorviante». Anche se questa lucertola avesse proteine velenose nella sua bocca, sostiene Schwenk, potrebbe usarle per scopi diversi; lo studioso dubita inoltre che il veleno sia necessario a spiegare gli effetti dei morsi di un drago di Komodo, sostenendo che questi ultimi siano principalmente shock e perdita di sangue.
serena1O
Proprietario
serena1O 06/03/2017 ore 13:56 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

@ti67 scrive:
pensa andare in giro con al guinzaglio uno di questi lucertoloni



ahahahah si fa strada da sola :many
serena1O
Proprietario
serena1O 06/03/2017 ore 13:57 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo




Tra i draghi di Komodo l'accoppiamento avviene tra maggio e agosto e la deposizione delle uova in settembre. Durante questo periodo, i maschi combattono per le femmine e il territorio aggrappandosi l'uno all'altro stando eretti sulle zampe posteriori e cercando di abbattere a terra l'avversario. Prima di combattere i maschi possono vomitare o defecare. Dopo la lotta i vincitori annusano le femmine con la lingua per ottenere informazioni sulla loro recettività. Le femmine, però, si mostrano antagoniste e nelle prime fasi del corteggiamento cercano di resistere ai maschi con gli artigli e con i denti. Tuttavia, alla fine il maschio riesce a immobilizzare la femmina durante il coito per evitare di essere ferito. Talvolta i maschi, durante il corteggiamento, strofinano il loro mento sulle femmine, grattano loro la schiena o le leccano. La copula avviene quando il maschio inserisce uno dei suoi emipeni nella cloaca della femmina. I draghi di Komodo possono essere monogami e talvolta costituiscono «coppie fisse», abitudine piuttosto rara tra le lucertole.



La femmina depone le sue uova in gallerie costruite lungo i fianchi di una collina o in cupole di decomposizione abbandonate di megapodio piediarancio (un uccello galliforme), con una predilezione per questi ultimi. Ogni covata è composta in media da 20 uova che necessitano di 7-8 mesi di incubazione. La schiusa è un processo davvero spossante per i piccoli, che devono rompere il guscio con un dente dell'uovo che cadrà di lì a poco. Dopo essere usciti dall'uovo spesso rimangono nel guscio per qualche ora prima di iniziare a scavare il condotto che li conduce fuori dal nido. A questa età sono quasi del tutto privi di difese e molti vengono divorati dai predatori.
enzo346
Amministratore
enzo346 06/03/2017 ore 13:57 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

@Giunone1960 scrive:
avrei una mezza idea di cosa dare loro da mangiare..

Ci avrei scommesso, sei incorreggibile, direi di parcheggiarne qualcuno a palazzo Chigi...
Giunone1960
Amministratore
Giunone1960 06/03/2017 ore 13:58 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

@serena1O

Sì,hai indovinato :many .Non solo i politici ma anche certi delinquenti che stanno fuori invece che nelle patrie galere.
Giunone1960
Amministratore
Giunone1960 06/03/2017 ore 14:00 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

@enzo346

Eccerto !!! se ci mettiamo un bel varano voglio vedere se non alzano i loro dorati deretani per farci qualcosa di veramente utile.Ovvero : lavoro,trasporti,sanità,pensioni,eccetera.
serena1O
Proprietario
serena1O 06/03/2017 ore 14:02 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

I giovani esemplari di drago di Komodo trascorrono gran parte dei primi anni di vita sugli alberi, dove sono relativamente al sicuro dai predatori, compresi gli adulti della loro specie, il cui 10% della dieta è costituito proprio da giovani dragh. Secondo David Attenborough, le abitudini cannibali sono molto vantaggiose per i grossi esemplari adulti, dato che sulle isole in cui vivono le prede di medie dimensioni sono molto rare. Quando un giovane drago si avvicina ad una carcassa, si rotola nel materiale fecale e rimane tra gli intestini della preda sventrata per scoraggiare gli adulti affamati. I draghi di Komodo impiegano dai tre ai cinque anni per raggiungere l'età adulta e possono vivere fino a 50 anni.








Allo Zoo di Londra, verso la fine del 2005, una femmina di drago di Komodo chiamata Sungai depose una covata di uova pur essendo stata separata dal suo compagno per più di due anni. Inizialmente gli studiosi ipotizzarono che fosse riuscita in qualche modo a immagazzinare lo sperma ricevuto dai suoi primi incontri con il maschio, attraverso un adattamento noto come superfecondazione. Il 20 dicembre 2006 anche Flora, una femmina dello Zoo di Chester (Inghilterra), depose 11 uova non fecondate; 7 di queste, contenenti solo maschi, riuscirono a schiudersi. Gli scienziati dell'Università di Liverpool effettuarono analisi genetiche su tre di queste uova, che si afflosciarono poco dopo essere rimosse dall'incubatrice, e verificarono che Flora non era mai entrata in contatto fisico con un drago maschio. Dopo aver scoperto la strana situazione delle uova di Flora, le analisi dimostrarono che anche quelle di Sungai erano state prodotte senza fecondazione esterna. Il 31 gennaio 2008 il Sedgwick County Zoo di Wichita (Kansas) divenne il primo zoo americano a documentare la partenogenesi nei draghi di Komodo. Nello zoo vi erano due femmine adulte; una di queste depose circa 17 uova tra il 19 e il 20 maggio del 2007. Per problemi di spazio ne vennero incubate solo due, che si schiusero il 31 gennaio e il 1 febbraio del 2008. Entrambi i piccoli erano maschi.












Al contrario del sistema XY dei mammiferi, i draghi di Komodo presentano il sistema di determinazione del sesso cromosomico ZW. La progenie maschile prova che le uova non fecondate di Flora erano inizialmente cellule aploidi (n) che, in seguito a suddivisione, divennero diploidi (2n; essendo state fecondate da un corpo polare o da una duplicazione cromosomica senza divisione cellulare), piuttosto che cellule diploidi prodotte nelle sue ovaie tramite divisione meiotica. Quando una femmina di drago di Komodo (con cromosomi sessuali ZW) si riproduce in questo modo, provvede alla progenie con un solo cromosoma delle sue coppie di cromosomi, compreso solo uno dei suoi due cromosomi sessuali. Questo singolo set di cromosomi viene duplicato nell'uovo, che si sviluppa partenogeneticamente. Le uova che hanno ricevuto un cromosoma Z divengono ZZ (dando vita a un maschio); quelle che hanno ricevuto un cromosoma W divengono WW, ma interrompono lo sviluppo.

È stato ipotizzato che questo adattamento riproduttivo permetta a una singola femmina di occupare una nicchia ecologica isolata (come un'isola) e di produrre nidiate di maschi per partenogenesi, sì da costituire una popolazione riproduttiva (attraverso l'accoppiamento con i propri figli, dal quale possono nascere sia maschi che femmine). Nonostante i vantaggi di questo adattamento, gli esperti degli zoo ritengono che la partenogenesi possa indebolire la variabilità genetica.










Conservazione


Il drago di Komodo è una specie vulnerabile ed è inserito nella Lista rossa IUCN. In natura ve ne sono circa 4000-5000 esemplari, relegati sulle isole di Gili Motang (100), Gili Dasami (100), Rinca (1300), Komodo (1700) e Flores (forse 2000). Tuttavia, la specie è considerata ugualmente a rischio, dal momento che le femmine in grado di riprodursi sono solo 350. Per salvaguardare il drago nel 1980 venne istituito il Parco Nazionale di Komodo, comprendente, oltre l'isola omonima, anche Rinca e Padar. Successivamente, a Flores sono state istituite le riserve di Wae Wuul e Wolo Tado










Il drago di Komodo tende a evitare gli incontri con l'uomo. Gli esemplari giovani sono molto timidi e fuggono rapidamente verso i loro ripari non appena una persona si avvicini a meno di 100 m di distanza. Quelli più vecchi, però, si lasciano avvicinare un po' di più. Se messi con le spalle al muro, divengono molto aggressivi, spalancano la bocca, sibilano e frustano il terreno con la coda. Nel caso l'aggressore non si allontani, il drago può attaccare e mordere. Nonostante esistano vari resoconti di draghi di Komodo che avrebbero assalito o divorato esseri umani senza essere stati provocati, la maggior parte di questi racconti è di pura fantasia o tutt'al più riguarda esemplari che hanno aggredito per difendersi. Sono rarissimi i casi di attacchi da parte di draghi non provocati, esemplari aberranti che avevano perso la naturale paura nei confronti dell'uomo.

L'attività vulcanica, i terremoti, la deforestazione, gli incendi, la diminuzione delle prede, il turismo e il bracconaggio rendono vulnerabili le condizioni del drago di Komodo. L'Appendice I della CITES (la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione) vieta il commercio di pelli o esemplari vivi di questa specie.

La popolazione di draghi che un tempo viveva su Padar è ormai scomparsa dal 1975. Si ritiene che la loro scomparsa dall'isola sia dovuta al declino dei grossi ungulati, causato a sua volta dal bracconaggio.









Un drago di Komodo allo Smithsonian National Zoological Park. Malgrado le cavità auricolari ben visibili, i draghi di Komodo non odono molto bene.

Per le loro dimensioni e la loro reputazione i draghi di Komodo costituiscono, ormai da molti anni, una delle principali attrazioni dei grandi zoo. Sono, tuttavia, ospiti piuttosto rari, poiché se catturati in natura sono suscettibili a infezioni e disturbi parassitari; inoltre non si riproducono facilmente. Nel maggio del 2009 solo 13 strutture europee, 2 africane, 35 nordamericane, 1 asiatica (a Singapore) e 2 australiane ospitavano draghi di Komodo.

Il primo varano di Komodo venne esibito al pubblico nel 1934 allo Smithsonian National Zoological Park, ma sopravvisse solo due anni. Vennero compiuti nuovi tentativi con altri esemplari, anch'essi morti dopo poco tempo, in media cinque anni. Finalmente, gli studi condotti da Walter Auffenberg, documentati nel suo libro The Behavioral Ecology of the Komodo Monitor, permisero una migliore gestione in cattività di questa specie, consentendone anche la riproduzione.






In cattività è stata osservata tutta una serie di diversi comportamenti. Quasi tutti gli esemplari divengono mansueti dopo un breve periodo di tempo e sono in grado di riconoscere le persone e di discriminare tra quelle familiari e non. Sono stati inoltre visti giocare con svariati oggetti, come badili, lattine, anelli di plastica e scarpe. Questo comportamento non sembra essere dovuto ad «attività predatorie connesse al cibo».

Perfino esemplari apparentemente docili possono però divenire improvvisamente aggressivi, soprattutto nei confronti di estranei che abbiano invaso il loro territorio. Nel giugno del 2001 Phil Bronstein — redattore esecutivo del San Francisco Chronicle — venne gravemente ferito quando, invitato dal custode, entrò nel recinto di un drago di Komodo allo Zoo di Los Angeles. Bronstein, scalzo perché il custode gli aveva suggerito di togliersi le scarpe bianche, che avrebbero potuto suscitare l'interesse del rettile, venne morso a un piede. Sebbene fosse riuscito a fuggire, l'attacco gli lacerò vari tendini, che dovettero essere riattaccati chirurgicamente.
enzo346
Amministratore
enzo346 06/03/2017 ore 14:04 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

@ti67 scrive:
pensa andare in giro con al guinzaglio uno di questi lucertoloni

Se lo fai, usa una museruola d'acciaio, oppure un'armatura per te...
IOXSONGXLEGGEND
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 06/03/2017 ore 21:08 Quota

(nessuno) Draghi di Komodo

La storia evolutiva del drago di Komodo ebbe inizio con la comparsa del genere Varanus, avvenuta circa 40 milioni di anni fa in Asia; da lì alcune specie si sono successivamente spostate fino a raggiungere l'Australia. Circa 15 milioni di anni fa, una collisione tra Australia e Sud-est asiatico permise ai Varanidi di raggiungere quello che oggi è l'arcipelago indonesiano, estendendo il loro areale verso est, fino all'isola di Timor. Si ritiene che il drago di Komodo si sia differenziato dai suoi antenati australiani 4 milioni di anni fa. Tuttavia, recenti resti fossili ritrovati in Queensland suggeriscono che si sia evoluto in Australia, prima di diffondersi in Indonesia. Il notevole abbassamento del livello dei mari durante l'ultimo periodo glaciale mise allo scoperto estese aree di piattaforma continentale che il drago di Komodo colonizzò, rimanendo isolato nel suo attuale areale insulare non appena il livello dei mari salì di nuovo

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