Forum - Amici della Natura

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serena1O 27/09/2016 ore 12:01 Quota

(nessuno) Miele: scaffali vuoti, il made in Italy crolla del 70%



Per l'apicoltura nazionale il 2016 è una delle peggiori annate degli ultimi 35 anni, con un crollo della produzione made in Italy del 70%. Per la raccolta decimata dai cambiamenti climatici e dai pesticidi, con punte di zero produzione per quello d'acacia in Piemonte e Triveneto e per quello di agrumi in Sicilia, sugli scaffali della grande distribuzione non ci sarà quest'anno sufficiente produzione italiana, molto rinomata, e quello presente avrà listini rincarati in media del 20%. E' il grido d'allarme lanciato dal presidente dell'Osservatorio Nazionale Miele Giancarlo Naldi e dal presidente Conapi (Consorzio nazionale Apicoltori) Diego Pagani, in un incontro alla presenza del vice ministro alle Politiche agricole Andrea Olivero. Su 1,5 milioni di alveari, da Nord a Sud, colpite in particolare le due grandi produzioni, acacia e agrumi, dell'apicoltura professionale, le 20mila Partite Iva che fanno il mercato, a cui si aggiungono 23 mila produttori per autoconsumo. Impegno di Olivero per aumento controlli contro frodi e rifinanziamento progetto Beenet.
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27/09/2016 12:01:16
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IOXSONGXLEGGEND 27/09/2016 ore 12:07 Quota

(nessuno) Miele: scaffali vuoti, il made in Italy crolla del 70%

a me sorge un dubbio,è vero che usano tanti pesticidi ecc ecce,ma nn è che sia la solita manovra per far entrare in italia miele da altri stati?
mi sa proprio di si


Con le importazioni dall'estero aumentate del 13% nel 2016, è invasione di miele straniero in Italia, tanto che i barattoli di prodotto cinese, ungherese e rumeno hanno superato quest'anno la produzione nazionale. Emerge da una analisi della Coldiretti, su dati Istat relativi ai primi 5 mesi 2016, diffusa nella presentazione dei risultati produttivi del settore che vedono un crollo del 70 %, soprattutto a causa dell'azzeramento del raccolto di miele d'acacia in Piemonte e Triveneto e di agrumi in Sicilia.
Se nel 2015 gli arrivi di prodotto straniero hanno raggiunto - ricorda Coldiretti - il massimo di sempre, salendo a quota 23,5 milioni di chili, il 2016 vede così aggravarsi il fenomeno, con il 20% del prodotto straniero che arriva peraltro dalla Cina, dove è consentito l'uso del polline Ogm, così come in Romania, paese che si colloca nella classifica dei principali esportatori in Italia, guidata da un'altra nazione dell'Est, l'Ungheria. Aumenta dunque - denuncia la Coldiretti - il rischio di portare in tavola prodotti spacciati per Made in Italy, ma provenienti dall'estero, spesso di bassa qualità e per questo occorre verificare con attenzione l'origine in etichetta oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica.
Il miele prodotto sul territorio nazionale dove non sono ammesse coltivazioni Ogm è riconoscibile attraverso l'etichettatura di origine obbligatoria fortemente sostenuta dalla Coldiretti. La parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale mentre nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell'Unione Europea, l'etichetta - continua la Coldiretti - deve riportare l'indicazione "miscela di mieli originari della CE"; se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta "miscela di mieli non originari della CE", mentre se si tratta di un mix va scritto "miscela di mieli originari e non originari della CE".
Il problema - rileva Coldiretti - è però che le stesse regole non valgono se il miele viene usato come ingrediente, come accade nei biscotti e negli altri dolci come, ad esempio, il torrone, dove la presenza di prodotto straniero non viene dichiarata in etichetta.
Un danno che va sanato poiché colpisce un settore, quello nazionale, che conta 50.000 apicoltori, con 1,39 milioni di alveari e un giro d'affari stimato di 70 milioni di euro; per non parlare del servizio di impollinazione all'agricoltura, valutato da 3 a 3,5 miliardi di euro. La produzione media per alveare, nelle aziende apistiche professionali (sono 2.000 quelle che gestiscono più di 150 alveari) è di 33,5 kg/alveare, mentre la media nazionale generale si aggira intorno ai 17,5 kg/alveare. Per le vendite, i piccoli apicoltori si indirizzano innanzitutto verso il conferimento - conclude Coldiretti - in cooperativa (23,6%), i privati consumatori (22,0%) e i grossisti (20,8%), mentre la restante parte viene indirizzata al piccolo dettaglio tradizionale e specializzato che assorbe il 12,7%.


serena1O
Proprietario
serena1O 27/09/2016 ore 12:08 Quota

(nessuno) Miele: scaffali vuoti, il made in Italy crolla del 70%

@IOXSONGXLEGGEND scrive:
Con le importazioni dall'estero aumentate del 13% nel 2016, è invasione di miele straniero in Italia, tanto che i barattoli di prodotto cinese, ungherese e rumeno hanno superato quest'anno la produzione nazionale.

:-( mo anche il miele
furia.30
Partecipante
furia.30 27/09/2016 ore 14:01 Quota

(nessuno) Miele: scaffali vuoti, il made in Italy crolla del 70%

Le api vanno salvaguardate al massimo perché grazie all’impollinazione contribuiscono in maniera decisiva al mantenimento della biodiversità agricola italiana.
Giunone1960
Amministratore
Giunone1960 27/09/2016 ore 16:42 Quota

(nessuno) Miele: scaffali vuoti, il made in Italy crolla del 70%

La preoccupazione espressa da @IOXSONGXLEGGEND/b su movimenti,diciamo,truffaldini per far entrare miele straniero la trovo decisamente fondata.Negli ultimi anni tante eccellenze italiane stanno sparendo e sono anche rovinate dalla direttive dittatoriali della UE,il governo non aiuta granchè e noi che facciamo ?meglio che taccio :-x
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 27/09/2016 ore 19:23 Quota

(nessuno) Miele: scaffali vuoti, il made in Italy crolla del 70%

@Giunone1960 scrive:
La preoccupazione espressa da @IOXSONGXLEGGEND/b su movimenti,diciamo,truffaldini per far entrare miele straniero la trovo decisamente fondata.Negli ultimi anni tante eccellenze italiane stanno sparendo e sono anche rovinate dalla direttive dittatoriali della UE,il governo non aiuta granchè e noi che facciamo ?meglio che taccio

noi possiamo solo stare più attenti possibile,compare prodotti italiani ,nel caso del miele meglio ancora se si conosce un apicoltore che lo fa per obi ,stanno cercando di "tagliar le gambe" ai produttori italiani :-(
serena1O
Proprietario
serena1O 27/09/2016 ore 19:49 Quota

(nessuno) Miele: scaffali vuoti, il made in Italy crolla del 70%

@furia.30 scrive:
Le api vanno salvaguardate al massimo perché grazie all’impollinazione contribuiscono in maniera decisiva al mantenimento della biodiversità agricola italiana.

sante parole :rosa
serena1O
Proprietario
serena1O 27/09/2016 ore 19:50 Quota

(nessuno) Miele: scaffali vuoti, il made in Italy crolla del 70%

@Giunone1960 scrive:
Negli ultimi anni tante eccellenze italiane stanno sparendo e sono anche rovinate dalla direttive dittatoriali della UE,il governo non aiuta granchè e noi che facciamo ?meglio che taccio

l'UE è la rovina dell'italia insieme al nostro governo :-(
Do.nnaConLaGonna
Partecipante
Do.nnaConLaGonna 27/09/2016 ore 21:17 Quota

(nessuno) Miele: scaffali vuoti, il made in Italy crolla del 70%

@serena1O scrive:
con un crollo della produzione made in Italy del 70%. Per la raccolta decimata dai cambiamenti climatici e dai pesticidi, con punte di zero produzione per quello d'acacia in Piemonte



Verissimo, ho una cara amica che lo produce, e quest'anno miele di acacia ne ha fatto pochissimo, l'inquinamento è davvero un'enorme problema, se gli organi competenti nn si decidono a vietare alcuni pesticidi, che aggiunti ad alcune nuove malattie, :-) che portano alla morte delle api, potremmo scordarci in futuro di poter consumare miele nostrano, un vero peccato...
serena1O
Proprietario
serena1O 28/09/2016 ore 16:27 Quota

(nessuno) Miele: scaffali vuoti, il made in Italy crolla del 70%

@Do.nnaConLaGonna scrive:
@serena1O scrive:
con un crollo della produzione made in Italy del 70%. Per la raccolta decimata dai cambiamenti climatici e dai pesticidi, con punte di zero produzione per quello d'acacia in Piemonte



Verissimo, ho una cara amica che lo produce, e quest'anno miele di acacia ne ha fatto pochissimo, l'inquinamento è davvero un'enorme problema, se gli organi competenti nn si decidono a vietare alcuni pesticidi, che aggiunti ad alcune nuove malattie, che portano alla morte delle api, potremmo scordarci in futuro di poter consumare miele nostrano, un vero peccato...
Rimuovi (modera)



Se muoiono le Api muore il Monndo






serena1O
Proprietario
serena1O 28/09/2016 ore 16:30 Quota

(nessuno) Miele: scaffali vuoti, il made in Italy crolla del 70%


COME CAMBIEREBBE IL MONDO SE NON CI FOSSERO LE API?

come-sarebbe-il-mondo-api
Se le api si estinguessero quali sarebbero le conseguenze per il nostro pianeta? Cosa possiamo fare per fermare la morìa delle api? Scopriamolo insieme!
E se un giorno le api scomparissero e con loro gli alveari? Quello che verrebbe a mancare non sarebbe solo il miele , ma tantissimi prodotti che troviamo ogni giorno al mercato o al supermercato, più di quanti potreste immaginare, generando un incredibile impatto sull'ecosistema.
Negli scaffali della frutta, infatti, mancherebbero o sarebbero molto difficili da trovare: mele, carote , limoni, angurie, agrumi, pere, mandorle, pesche, kiwi, castagne,
ciliegie, albicocche, susine, meloni, pomodori, zucchine, soia, girasole, colza, cipolle,
cetrioli, sedano, cavoli, cavolfiori, broccoli.


L'ape domestica è, forse, l'insetto più studiato al mondo, vive diviso in tre caste: la regina, i maschi e le operaie. La regina è l'unica che può riprodursi e depone fino a mille uova al giorno. I maschi (“fuchi”), vivono solo in primavera al solo scopo di fecondare le uova. Le operaie compiono tutte le operazioni necessarie per tenere a posto l'alveare.













Quelle della lista qui in alto sono piante la cui produzione dipende, in parte o integralmente, dall'impollinazione fatta dalle api. Delle 100 colture che costituiscono il 90% della produzione mondiale di cibo, ben 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api ! Per avere un'idea dell'impatto delle api sulle nostre tavole pensa che, solo in Europa, ben 4 mila diverse colture crescono grazie alle api!
GUARDA IL TRAILER DI UN MONDO IN PERICOLO (MORE THAN HONEY) IL FILM CHE CI MOSTRA, CON STRAORDINARIE IMMAGINI, LA VITA IN UN ALVEARE


La mancanza di impollinazione da parte delle laboriose api ha delle conseguenze anche sugli allevamenti perché, se non ci fossero, verrebbe a mancare il foraggio per gli animali che si nutrono di erba medica o trifoglio.
State tranquilli, focusini, le api non si estingueranno a breve, tuttavia la loro esistenza è in pericolo a causa, soprattutto, dei pesticidi (restando sospesi nell'aria dei campi in polveri sottilissime contaminano gli insetti) e, forse, della pratica di nutrire le api con lo sciroppo di mais che, a causa di un meccanismo complicato e ancora non del tutto chiaro, potrebbe compromettere le difese immunitarie delle api . Ossia ridurre la loro capacità di difendersi dagli attacchi di agenti esterni.










Il problema è grave perché, nel mondo, le api degli alveari ormai muoiono a milioni!
Cosa possiamo fare per evitare la moria delle api? Intanto possiamo aderire e fare aderire i nostri amici e genitori alla campagna SALVIAMO LE API di Greenpeace !
Un'altra idea che sta prendendo piede è quella allevare le api in città . Sì, avete letto bene: in città! Infatti, nonostante l'inquinamento, pare che i simpatici insetti si sappiano adattare all'ambiente urbano e producono il miele succhiando il nettare dai fiori dei viali e dei giardini . Questa attività si chiama apicoltura urbana e prevede l'installazione di arnie sui tetti delle case e dei palazzi . Pensate: lo scorso anno, a Parigi , esistevano circa 300 arnie di apicoltori urbani (hanno prodotto 50 kg di miele), poco meno a New York . A Londra , invece, le arnie sono già più di 2mil
Amministratore
IOXSONGXLEGGEND 28/09/2016 ore 16:30 Quota

(nessuno) Miele: scaffali vuoti, il made in Italy crolla del 70%

@serena1O scrive:
Se muoiono le Api muore il Monndo

purtroppo è vero ,senza api niente impollinazione ,niente vegetazione :-(
treme1978
Partecipante
treme1978 29/09/2016 ore 03:01 Quota

(nessuno) Miele: scaffali vuoti, il made in Italy crolla del 70%

visto il video e da vederlo...cmq davvero se muoiono le api un mondo a rovescio

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