Forum - Agorà

Amministratore
SheRocky 23/05/2019 ore 16:50 Quota

(nessuno) Torna Alan Parsons...




Se uno a 19 anni di età si ritrova dietro una consolle davanti alla quale ci sono i Beatles, si può dire che la sua carriera sarà nel segno della grande musica. Pronostico ampiamente confermato per Alan Parsons, il quale dopo aver lavorato a Let it Be e Abbey Road ed essere stato sul tetto di Saville Row per il leggendario ultimo concerto dei Fab Four, ha continuato. The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd è anche sua, per esempio. Per non dire del progetto Alan Parsons Project, con cui negli anni Ottanta si inventò canzoni memorabili, e basta dire The Eye in the Sky.

Erano 15 anni che Parsons non pubblicava più un disco, l’ultimo fu A Valid Path con David Gilmour. "In realtà non mi sono annoiato tra video, produzioni per altri, concerti". Ma adesso rieccolo in pista, con l'album The Secret e con una data italiana, l'unica prevista per ora, questa sera al Live di Trezzo per il Frontiers Rock Festival, ideato dall'etichetta napoletana Frontiers, per cui Parsons ha pubblicato il disco. "Mi hanno prodotto un live, Eye 2 Eye Live in Madrid e l’hanno fatto benissimo, siamo restati in contatto e dopo 3, 4 anni di insistenza mi hanno convinto che era ora di tornare con un disco di inediti".
2616585
« immagine » Se uno a 19 anni di età si ritrova dietro una consolle davanti alla quale ci sono i Beatles, si può dire che la sua ...
Discussione
23/05/2019 16:50:36
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
SheRocky
Amministratore
SheRocky 23/05/2019 ore 16:51 Quota

(nessuno) Torna Alan Parsons...





Inediti ma non nuovi, verrebbe da dire, ed è un complimento. Secret è un disco vecchio stile, ovvero con quel pastiche di rock, prog, strumentale e qualche accenno di classica che di Parsons ha fatto la fortuna, "un ritorno al passato dopo che – brutto ammetterlo – Valid Path non aveva avuto successo. Volevamo catturare un pubblico più giovane e forse avevamo perso quello vecchio". Un ritorno ai suoi amori in ogni senso, se è vero che il tema portante dell'album è la magia, "il mio hobby da sempre, ho iniziato a dedicarmici da ragazzino per divertire la mia famiglia e mi ci sono sempre dedicato. Per questo ho voluto iniziare l’album con una mia versione dell’Apprendista stregone, il brano di Paul Dukas che tutti ricordano per la versione in Fantasia con Topolino nei panni dell’aspirante mago pasticcione. Ma a parte Disney, ho sempre amato quel brano, ci sono cresciuto, avendo una formazione musicale classica. Adoravo la versione diretta da Georg Solti, ed è stata una grandissima sorpresa scoprire che lo stesso disco, nella stessa versione, l’aveva anche Brian May dei Queen". Non è solo per il tema magico che il disco ha qualcosa di ipnotico, è sempre stata una caratteristica di Parsons, "mi piace fare entrare l’ascoltatore in un vortice mentale, farlo viaggiare".
14434265
« immagine » Inediti ma non nuovi, verrebbe da dire, ed è un complimento. Secret è un disco vecchio stile, ovvero con quel pastic...
Risposta
23/05/2019 16:51:09
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
SheRocky
Amministratore
SheRocky 23/05/2019 ore 16:52 Quota

(nessuno) Torna Alan Parsons...





E questo porta a parlare di The Eye in the Sky, sicuramente la sua canzone più famosa, era il 1982 e questa canzone memorabile di un album memorabile spopolò in tutto il mondo, con una certa sorpresa del suo autore, "visto che non ci credevo affatto, non mi convinceva musicalmente, mi sembrava troppo pop. Poi trovammo il ritmo giusto, anzi fu una questione di feeling, e tutto cambiò. Persi anche una scommessa con il chitarrista Ian Bairnson per il quale invece sarebbe stata splendida, credo di doverla ancora pagare".

A incidere la canzone fu l'Alan Parsons Project, il duo (scioltosi nel 1990) che Parsons aveva messo in piedi con Eric Woolfson. Allora come ora accanto a Parsons ci sono sempre tantissimi musicisti, sempre diversi "mi piace variare, trovare sempre nuova gente. In Secret tra gli altri ho il grande Steve Hackett alla chitarra, Lou Gramm ex dei Foreigner e Jason Mraiz a cantare The Miracle. Pensi che neppure ci siamo incontrati in studio, lui stava a Dallas e io nel mio studio a Santa Barbara, continuavamo a scambiarci file sonori. Ormai non serve essere nello stesso posto per fare musica insieme".
14434266
« immagine » E questo porta a parlare di The Eye in the Sky, sicuramente la sua canzone più famosa, era il 1982 e questa canzone ...
Risposta
23/05/2019 16:52:00
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
SheRocky
Amministratore
SheRocky 23/05/2019 ore 16:53 Quota

(nessuno) Torna Alan Parsons...





Anche se la tecnologia ha pure parecchi svantaggi: "Figuriamoci, sono nato dietro una consolle, i macchinari tecnologici sono sempre stati la mia passione. Pero adesso si sta distruggendo la musica. Per me lavorare sui suoni è un modo per crearne di alta qualità, ma se poi li si ascolta solo in mp3 e sugli iPod si perdono moltissime sfumature. Purtroppo è un problema che si risolve solo con l’educazione musicale, quindi con tempi lunghissimi. Bisognerebbe tornare all’esperienza di ascoltare i dischi a occhi chiusi, magari con un buon bicchiere di vino accanto". E volare, come per magia.


di LUIGI BOLOGNINI
14434268
« immagine » Anche se la tecnologia ha pure parecchi svantaggi: "Figuriamoci, sono nato dietro una consolle, i macchinari tecnolo...
Risposta
23/05/2019 16:53:33
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1

Vuoi partecipare anche tu a questa discussione?

Rispondi per lasciare il tuo messaggio in questa discussione