Forum - A COME AMORE ED AMICIZIA

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ventomaestrale 18/01/2018 ore 11:55 Quota

(nessuno) UNA SOLA RAZZA...UMANA



Quando parliamo di improvvisazione e di escursionisti della domenica che affollano il panorama politico italiano, non è casuale e non è un modo per liquidare una fetta di inetti dalla schiera degli avversari. Se un leader sbaglia puntualmente congiuntivi e gerundi, nozioni geografiche e storiche, un problema dovrebbe averlo. Se un leader insiste con pervicace ostinazione su argomenti perniciosi che magari hanno una loro valenza, ma sono proposti in modo poco moderato, verbalmente fuori da ogni prudente diplomazia, un problema dovrebbe averlo. In questi giorni i funamboli del circo mediatico politico stanno facendo salti mortali e carpiati, su un vocabolo che non meriterebbe tutta l'attenzione che gli sia stata rivolta scomodando addirittura la nostra Costituzione. Se c'è chi cerca di rimediare ammettendo lapsus e retrocedendo sulla sua intenzione, di contro c'è chi ribadisce il concetto (sbagliato) con l'uso improprio del vocabolo "razza". Attilio Fontana, concorrente alla presidenza della Regione Lombardia nonché leghista della prima ora, è scivolato su un errore linguistico e inserito in una digressione nel contesto di una frase: "La razza bianca è a rischio".
Orbene la polemica è scoppiata vivace e verbosa, la chiara matrice razziale leghista è venuta fuori in tutto il suo splendore. Il povero e incauto Fontana, non avrebbe mai voluto dire quella battuta seguita da un "...così ci cancelleranno..." riferita sempre agli italiani (la razza bianca appunto): in fondo lui voleva riferirsi alle intrusioni extracomunitarie che se alimentate, non frenate e concesse senza una selezione più prudente, noi saremmo a rischio cancellazione. Un po' esagerata come proiezione, ma potrebbe starci una veduta così tragica e drammatica poiché fermare una massa incontrollabile che proviene dal nord Africa è uno modo di gestire l'emergenza e renderla più funzionale e razionale. Il punto su cui misurarsi quindi non è il rischio che corre la razza bianca perché non esiste una razza bianca, gialla, nera ecc.ecc. Ecco dove l'errore di fondo abbia indotto la rete, i politici a inzuppare il biscotto nel torbido latte. Il professor Redi, massima autorità in materia, ha semplicemente risolto la questione con un breve, conciso e compendioso commento mentre continuavano a volare stracci: "La razza non esiste, è un dato incontrovertibile. Siamo tutti figli di un piccolo gruppo di africani che 200 mila anni fa è uscito dall’ Africa e ha continuato a incrociarsi”. Pertanto, di razza non si parla, siamo una sola razza, e se proprio dobbiamo sbilanciarci, parleremo di razza solo per i cani, laddove sono state intersecate specie diverse perché forzatamente accoppiate e con l'intento di diversificarle. Una sola Eva per l'umanità e tanto clamore per distinzioni che non ci appartengono nel vero senso della parola. Anzi, tanto per essere chiari, i leghisti sappiano per loro opportuna conoscenza che noi italiani siamo i più bastardi d'Europa, dal paleolitico al settecento, abbiamo subito una gara infinita di incroci dal nord Africa, dal Medio Oriente e dall'Europa. Prendiamo atto e di razza non parliamone più. Albert Einstein non si inventò nulla con: "Una sola razza: quella umana!".
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Discussione
18/01/2018 11:55:21
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unadonnacosi
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unadonnacosi 18/01/2018 ore 12:30 Quota

(nessuno) UNA SOLA RAZZA...UMANA

@ventomaestrale :


Quanto è vero che noi italiani siamo fra i più meticci al mondo! E non è affatto denigratorio, anzi. La Natura insegna che i geni di razze diverse portano con sè un notevole e prezioso bagaglio per la sopravvivenza.
Detto questo: ma ti pareva che un'uscita infelicissima oggi, a meno di 50 giorni dal 4 marzo, non scatenasse la bagarre all'italiana? Impossibile! Ci si attacca a tutto pur di giocare scorretti. Questo però non esclude che una battuta così faziosa a un politico (specie di quello schieramento) non è permessa. Che poi si monti la cosa, beh! non è la prima volta: penso alla Fedeli con quel comparativo di maggioranza che ha smosso parte di linguisti.
Buona giornata Roberto.
ventomaestrale
Amministratore
ventomaestrale 18/01/2018 ore 12:44 Quota

(nessuno) UNA SOLA RAZZA...UMANA

@unadonnacosi :

Questo post è il seguito naturale di quello di ieri. Infatti sono legati sul tema della razza, degli italiani e degli uomini di colore. Hai inquadrato bene il problema mia cara, infatti in una replica, parlo proprio di ciò che indichi. Purtroppo questa è la china intrapresa e venirne fuori sarà molto difficile. Se vuoi leggi il post precedente avrai una visone più profonda del problema razza e affini.
cla.rabella
Partecipante
cla.rabella 18/01/2018 ore 12:49 Quota

(nessuno) UNA SOLA RAZZA...UMANA

@ventomaestrale :

Forse sarebbe più corretto parlare di etnie, o nazionalità, comunque sia il termine "razza..." inevitabilmente richiama alla memoria il mito nazista della razza ariana, per questo ad un politico si richiede massima attenzione alle espressioni usate, certi sbagli non si perdonano facilmente. Be' la distinzione in razze in passato c'era, c'è stata ma ormai non è più politicamente corretto esprimersi cosi.
rapsodiainblu.57
Amministratore
rapsodiainblu.57 18/01/2018 ore 12:55 Quota

(nessuno) UNA SOLA RAZZA...UMANA

Sono distinzioni che lasciano il tempo che trovano. «Tutte le società scientifiche e antropologiche – dice il professore – sostengono fermamente che non esiste la razza. Questo è un dato incontrovertibile e non abbiamo più dubbi. Il concetto di razza, come hanno spiegato molto bene gli storici, è nato proprio per discriminare». Poi, Carlo Alberto Redi è entrato nel merito della questione. «La nostra è una specie estremamente recente – ha continuato il professore - Siamo tutti figli di un piccolo gruppo di africani che 200 mila anni fa sono usciti dall'Africa, hanno colonizzato il pianeta e hanno continuato a incrociarsi». Secondo il professor Redi, dobbiamo fare dei distinguo quando parliamo di cani e di uomini. Le razze dei cani – dice – esistono perché forzatamente le abbiamo generate, ma non ha senso parlare di razza per l’uomo: «Siamo tutti figli di una Eva africana: nel nostro DNA ci sono dei pezzi che appartengono all'Uomo di Neanderthal. E un esperimento condotto da tre importanti scienziati, due europei e uno coreano, dimostrò che uno scienziato europeo aveva più similitudini genetiche con il suo collega coreano rispetto a quelle con l’altro europeo».
roccia43
Partecipante
roccia43 18/01/2018 ore 13:24 Quota

(nessuno) UNA SOLA RAZZA...UMANA

@ventomaestrale :

Veramente sono perplesso nel commentare, perché mi pare giusto ricordare che, di razze umane, abbiamo sempre sentito parlare fin dai nostri primi anni di scuola. Non è che queste non esistano più come fenotipo legato alle caratteristiche biologiche originali di gruppi che, per secoli e, direi, per millenni, stanziali in territori diversi e lontanissimi tra loro, non hanno avuto la possibilità di mescolarsi con altri gruppi, biologicamente diversi, per modificarne i caratteri originari e particolari. Da temere è il termine razzismo, che, dagli anni delle lotte per l'uguaglianza civile dei popoli e delle razze, tutte umane, ne è scaturito; razzismo, che, in effetti, darebbe una classificazione degli uomini in base alla razza, determinandone la superiorità in maniera ingiusta e sbagliata. E' in questo senso che io intenderei la questione, non nella evidente differenza dei caratteri fisici, solo e solamente tali (magari anche effettivamente e storicamente modificabili) peculiari di un ben definito gruppo. Logico, poi che la somma di questi gruppi, senza nessunissima eccezione e, dunque, discriminazione, formiamo la "razza umana", degna tutta di rispetto e considerazione generale. Si trattava di una battuta banale e, forsanche, stupidamente avveniristica. Bastava sottolineare tutto questo, secondo me, senza alzare inutili quanto interessati polveroni. Ora però...spero di non essere bacchettato né da vento né dalla rapso, ahahahah.
fatab.uona
Partecipante
fatab.uona 18/01/2018 ore 13:31 Quota

(nessuno) UNA SOLA RAZZA...UMANA

@ventomaestrale :


Vabbè ventacciuto...sei stato abbastanza esaustivo sul discorso "razze canine e umane", ma certe dichiarazioni lasciano il tempo che trovano e rappresentano un chiaro degrado della moralizzazione e responsabilità civile e politica italiana. Io, invece, sarei curiosa di sapere con quale criterio vengono scelti i candidati alle elezioni dal Partito. E questo non solo x la Lega, ma anche x il PD e x tutti gli altri partiti presenti. Forse in base alla loro ignoranza e manipolabilità? Io so solo che non mi rappresentano. ^___^
ventomaestrale
Amministratore
ventomaestrale 18/01/2018 ore 16:18 Quota

(nessuno) UNA SOLA RAZZA...UMANA

@roccia43 :


Le parole del professor Carlo Alberto Redi stanno spopolando sui social network. La loro forza, indubbiamente, è quella di essere state pronunciate da una delle più autorevoli voci in materia del panorama internazionale.
ventomaestrale
Amministratore
ventomaestrale 18/01/2018 ore 16:21 Quota

(nessuno) UNA SOLA RAZZA...UMANA

@fatab.uona :

Mia cara, le liste sono partorite dalle segreterie dei partiti. Le segreterie approntano le liste sia per la camera, sia per il senato. Orbene, se pensi di trovare una persona che abiti nel tuo condominio, oppure che frequenti il tuo stesso supermercato, sarà molto difficile. Quindi generalmente si procede col puntare sul partito che più sia vicino alle tue idee e aspettative, indi, nelle liste scovare un politico, un nome che possa darti fiducia. Ieri era molto più facile procedere in tal senso, oggi la situazione è peggiorata, la fiducia latita e la gente si è stufata. Allora a queste condizioni, vi sono due possibilità: o non andare a votare, disertando i seggi, oppure turarsi il naso e votare il meno peggio. Prendi i leader, analizzali per ciò che rappresentano, non prestare molta fiducia alle promesse e definiscili uno per uno: Berlusconi, Salvini, Meloni, Di Maio, Renzi, Grasso, sono coloro che rappresentano quasi tutto l'arco costituzionale. Ragiona, rifletti e pensa chi possa tra questi essere il meno peggio. A te il voto, non me lo dire, ma cerca di andare a votare il 4 marzo p.v. Ti saluto cordialmente.

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